di Alessio Mason

Galway. Per molti, solo la città in cui Ed Sheeran ha ambientato una delle sue canzoni più famose. Per molti altri, invece, città incantata dell’Irlanda, fuori dal tempo e dal mondo. Io sono tra questi ultimi.

Ho conosciuto Galway nel 2016, quando fu meta della mia vacanza-studio. Trovai una bella famiglia di periferia pronta ad ospitarmi, gentile ed accogliente, ma ciò che mi colpì di più fu la città stessa.

Colorata, raccolta, viva. Nonostante sia la terza città più grande d’Irlanda, è molto piccola e si sviluppa tutta attorno al piccolo centro, tagliato a metà dalla Y che formano le due strade principali. È in queste due strade che Galway ti colpisce. Artisti di strada che sulla scia del loro fortunato ‘vicino di casa’ mettono in mostra le proprie capacità, pub di ogni colore pronti ad accogliere turisti e visitatori abituali nelle loro atmosfere rilassate e di festa allo stesso tempo, il profumo di pesce fritto che arriva da in fondo alla via da McDonagh’s, il più antico ristorante di fish & chips di Galway, il richiamo dei gabbiani dal porto che ti ricorda che sì, nonostante il tipico clima irlandese, sei sempre in riva al mare.

È una città particolare, diversa. Fin da quindo arrivi ti accorgi subito che, a differenza delle altre città irlandesi, piuttosto serie e ricche di storia, qui il clima è costantemente di festa, di gioia. Non saprei dire il perché, ma è così, e lo si avverte distintamente nell’aria; è una senzazione particolare che difficilmente si trova in altre città.

Sono tornato solo un’altra volta a Galway, due anni dopo, e il risedersi ad assaporare il merluzzo fritto di McDonagh’s, il ripasseggiare per il centro commerciale interrato, il ritornare su quegli autobus rossi che girano senza sosta, mi ha fatto viaggiare nel tempo e mi ha fatto provare la vera magia di Galway, una piccola città ad ovest dell’Irlanda che ti colpisce con la sua storia e le sue emozioni, e che non ti lascia più andare.

D’altronde, la frase che si trova su tutte le magliette dedicate a Galway e che contraddistingue questa città è “Ceol, caint, agus craic”, che in gaelico significa “Musica, chiacchiere e grande divertimento insieme”.