IvanpahParliamo d’energia, per la precisione energia elettrica. Quella che produceva la centrale termoelettrica di Vado Ligure. Ora che l’impianto è stato spento, per la salvaguardia di vite umane, per ridurre il rischio di malattie, per ridurre le emissioni. Quell’energia ci serve comunque. Vorrà dire che la compreremo da qualche parte, come già facciamo.

Non è stupido e inutile chiudere una centrale, di qualunque tipo, se questa non rispetta i limiti sulle emissioni ed è dannosa per l’ ambiente o per l’uomo. Ma quando si parla a sproposito, qualcosa va detto. Semplicemente, non capisco come ci sia gente convinta che la produzione di energia da fonti rinnovabili possa essere in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di una grande Paese industrializzato, come ad esempio l’Italia.

I dati riportati da Terna, l’operatore italiano del sistema di trasmissione, parlano chiaro: nel 2013 il fabbisogno energetico nazionale ammontava a 317 TWh. Per dare un’idea di cosa significhi tale cifra, consideriamo la centrale fotovoltaica più grande al mondo, la Ivanpah Solar Electric Generating System. Ha una capacità di 392 MW, estesa su una superficie di circa 14 km2. Supponendo per assurdo che questa lavori in maniera continuativa e al massimo della potenza generabile per un anno intero, significa che produrrebbe 3,43 TWh. Ovvero, con 92 centrali di pari potenza si potrebbe soddisfare il fabbisogno energetico italiano. Se queste cifre non bastassero, un altro dato interessante è la capacità della centrale termoelettrica di Moncalieri, che serve la città di Torino. Un impianto simile fornisce circa 800 MW, cioè 2 volte la centrale solare in questione. E questo confronto è solo per dare un’idea delle potenze in gioco.

La questione è ben più profonda ma i risultati a cui si arriverebbe con un’analisi più approfondita non cambierebbero molto. Se l’intento è quello di diminuire la produzione di energia dalle fonti non rinnovabili, questo implica la diminuzione dei consumi. E questo porta a una conclusione importante: la decrescita come unica via.