children-481955_960_720Caro figlio,

non so quale sia lo strano istinto che in questo momento mi sta spingendo a scrivere a qualcuno che ancora non esiste, ma sento forte la necessità di parlarti, cosicché, semmai dovessi un giorno dimenticarmi di queste parole, sarà tuo diritto rinfacciarmele.

Dunque eccoci qua. Caro figlio…

Voglio (e uso l’imperativo, perché per alcune cose, quelle importanti, bisogna mettere da parte la delicatezza dei ‘vorrei’ al condizionale) voglio che tu sia leggero. Non fraintendermi: non parlo della leggerezza delle foglie secche, trascinate qua e là dalla brezza del momento, semmai quella dei fiori nei campi che ondeggiano sotto il sole, restando sempre ancorati alle loro radici, ai valori nascosti sotto strati di terra, ai ricordi e alle storie delle loro origini.

Voglio che tu sia l’ape che quei fiori li ha messi al mondo, che ha imparato a non farsi intimidire dal vento e che, con le sue ali delicate, semina polline e sorrisi.

Voglio che tu possa avere mille occhi come le mosche e orecchie potenti come quelle di un elefante.
Ti auguro la lentezza della tartaruga e il coraggio della leonessa.

E poi, quando avrai fatto tuo tutto questo, fermati ed osserva tutti i colori che hai intorno, respirane gli odori, ascoltane i suoni. Sei parte di questo vortice di vita, non averne paura.brothers-457237_640

Trova il tuo posto, abbi ben chiari quali siano i tuoi spazi, ma non chiuderti mai dentro ad un recinto.

Collabora con tutti, impara a renderti utile senza mai chiedere nulla in cambio, ma non tollerare chi si approfitterà di te.

Ricordati sempre chi sei, da dove vieni e sii grato per gli sforzi fatti da qualcuno prima di te, che ti hanno permesso di essere esattamente cosa vorresti essere, in un posto tanto ricco di possibilità.

Prenditi il tempo per conoscere, più che la storia, che dev’essere sempre molto chiara in te, le storie di chi ti circonda. Sii paziente se non capiranno il tuo linguaggio, e magari divertiti a scoprire il loro.

Chiedi, annusa, assaggia, balla musiche nuove.

Riempi la tua vita con i colori di un altro, crea nuove e fenomenali opere d’arte. Te lo garantisco: sarai immensamente felice e pieno di vita.

E non ci credere a chi si inventa barriere, distinzioni o distanze. Chi non ha mai conosciuto nulla al di là del suo piccolo muro ha paura di ciò che non sa, abbi pazienza.

E se useranno la violenza (perché sì, amore mio, la paura esplode quasi sempre così), tu non darti per sconfitto. Torna a sporcarti le mani con mille e più colori, inventane di nuovi e dipingi il mondo. Non farti ingrigire da chi ti vuole monocromatico, nel nome di una purezza che non esiste.brother-314113_640

Ti è stato donato un mondo intero: sappi che c’è spazio per tutti, se saprai tenere il tuo egoismo in un angolo piccolo piccolo.

Non tollerare la violenza, mai, ma non essere tanto sciocco da rispondere “Sì, ma anche loro..!”: dimostra di non avere bisogno di utilizzare ‘loro’ o ‘noi’ o ‘io’. Stai vivendo, non giocando a Risiko con gli amici.

E non avere mai paura che qualcuno ti invada o ti conquisti: nessuno ti ruberà i tuoi giochi, ma piuttosto trova un modo per usarli insieme, ti divertirai di più.

E, in ultimo, ricorda che i mostri assetati di sangue non sono solo nel tuo libro di fiabe, ma, esattamente come succede tra quelle righe, si possono sconfiggere.

Ecco, credo di averti detto tutto.

Buona vita, amore mio, sii felice!