La Ratajkowski è stata arrestata durante una protesta contro Kanavaugh. Per chi non lo sapesse, quest’ultimo è candidato alla Corte Suprema degli USA e accusato di molestie sessuali. Non sto neanche a dirvi chi sia Emily Ctrl+C Ctrl+V, penso lo sappiate tutti.

Ma la notizia che mi interessa non è questa. Sinceramente non mi stupisce né l’arresto di Emily, né il fatto che un uomo così potente sia accusato di molestie e non intenda ritirarsi. Il disgusto lo riservo per l’ignoranza. Post su Facebook: leggo l’articolo e per sbaglio apro i commenti. E sale l’odio universale.

“Una che per fare carriera ha sfruttato così tanto il suo corpo (eufemismo, n.d.A.) non può lottare per i diritti delle donne”;

“E smettetela con sta frase che ognuno può fare quel che vuole col suo corpo perché avete scartavetrato…”
“Già solo il fatto che sia pro aborto ti fa capire che tipo di donna sia”;

“Se c’è il femminismo dovrebbe esserci anche il maschilismo, per parità”.

Voi siete fuori. Ma fuori da ogni cosa, fuori tempo, fuori di testa, fuori da ogni contesto. Non avete criteri, non avete idea di come mettere insieme le informazioni che ricevete: siete degli analfabeti funzionali. E io non riesco più a sopportarvi, non vi voglio, non voglio che il mondo in cui vivo vada a rotoli per colpa di persone ignoranti come voi.

Non ce l’ho con le vostre idee, ce l’ho col fatto che non sapete minimamente che cosa sia un’idea, o un’argomentazione, o un contesto, e con voi è impossibile parlare. Sono egoista e frustrata e anche questo pezzo non servirà a nulla, perché non lo leggerete. E se anche lo leggeste, probabilmente non superereste il “Ratajkowski” iniziale.