3383629088_bff39e86a4_oLa settimana non poteva cominciare in modo peggiore. Nel giorno in cui ci stavamo apprestando a ricordare un altro maestro della musica, l’immenso Fabrizio De Andrè, ci siamo ritrovati a salutare un grande artista che ha fatto la storia della musica, David Bowie, che ci ha lasciati a due giorni dal suo sessantanovesimo compleanno e dall’uscita del suo ultimo album “Black Star”.

È vero, non è morto giovane – com’è successo invece a tante altre icone della musica – ma di fronte alla morte inaspettata di un idolo si rimane comunque tristemente basiti. Il Duca Bianco lascia un vuoto immenso dentro tutti coloro che lo hanno amato e che hanno amato le sue canzoni. Personalmente parlando, trovo difficile accettare che anche lui ora abbia raggiunto l’olimpo della musica che conta, ma anche in questo caso me ne devo fare una ragione. Per fortuna ho un immenso repertorio che me lo ricorderà e che continuerà a consolarmi quando ne avrò bisogno.

Sicuramente aveva ragione quando diceva “I dont know where I’m going from here, but I promise it won’t be boring”, perché oramai la musica migliore si suona lassù.

Perciò buon viaggio David e salutami Freddie Mercury appena arrivi.