pendolari busAhimè o per fortuna sono un pendolare che si muove sugli autobus, per cui ogni giorno percorro i miei 80 km circa di viaggio su questi mezzi pieni di spunti di gioia e divertimento. Tralascio le note positive e quelle negative di questo servizio, a mio parere sottovalutato, perchè la mia filosofia non è “combattere le istituzioni perchè sono il nemico”, ma cercare di far pensare noi, le persone. Non bisogna ascoltare chi rantola che non conta nulla: ognuno di noi conta uno,non niente.

Proprio per questo, visto che oggi o domani o dopodopodomani non è e non sarà la giornata di “teniamo più posti possibile con le nostre due cose sull’autobus”, vorrei attribuire una menzione d’onore ai tre davanti a me che sono riusciti a occupare 8 posti e un pezzo di corridoio con i loro sedili reclinati, una sciarpa che penzola ovunque,una maglia e due zaini. Difficile, but impossible is nothing! Ricordate: ognuno conta uno. Facile, but impossible is nothing.

Non manca poi di certo la mamma con al seguito la bambina viziata come se fosse la figlia del re di Danimarca. L’essere in miniatura di solito parla maleducatamente ad alta voce per tutto il viaggio,ma oggi ha deciso di occupare 4 posti contando sul supporto di mamma,zaini e moccolo, scegliendo ovviamente quei rarissimi sedili con più spazio disponibile per le gambe, perché hanno chiaramente degli arti inferiori di lunghezza smisurata una donna di 1,50-60 m e una bambina di circa 6 anni..quindi anche razziste verso le persone alte. Infami. Compitino: magari ci sono persone a cui servono veramente quei 4 posti. Pensare al prossimo,che magari supera i tre succhi di frutta d’altezza.

Mancherà la signora straniera che sbaglia pullman? Mai. Dopo una fantastica giornata di faticoso lavoro,magari in mezzo al caos, tra le luci soffuse che conciliano il sonno,lei ti darà piacere parlando ininterrottamente per 20 minuti con l’autista, ma facendo in modo che tu, che faticosamente hai trovato un posto in fondo al pullman in cui entri con le gambe per colpa del mostro nano, che hai fatto spostare la borsa ai tre menomati mentali detti anche “giovani d’oggi” da noi anziani, che resisti dal tramortirla con un tuo calzino con cloroformio naturalmente prodotto dai tuoi piedi dopo 12 ore di lontananza da una doccia, senta tutte le parole che lei pronuncia, peraltro male, dicendo cose che non sono mai state vere nemmeno nelle sue idee, ed essendone conscia, facendolo solo per avere attenzioni e per decolpevolizzarsi e accusare il sistema. Che chiaramente è il male dei mali di tutti i mali. Lei non ne può chiaramente nulla. Anche loro però, fanno tutti gli autobus blu! Eh..dai..