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MARTEDI’ 1 DICEMBRE 2015

ORE 21

Circolo Arci Margot, via Donizetti 23, Carmagnola (TO)

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Mondo in cammino è un’organizzazione che da anni è impegnata in attività di volontariato per popolazioni piuttosto vicine a noi, ma delle quali si conosce davvero troppo poco. Negli ultimi mesi, in particolare, Massimo Bonfatti – presidente dell’organizzazione – si sta occupando di raccogliere fondi a sostegno degli abitanti di cittadine che si trovano a ridosso della zona di esclusione dall’ex centrale nucleare di Chernobyl’, istituita dopo il tristemente noto incidente nucleare della notte del 26 aprile 1986.

La zona di esclusione, che comprende in particolare il villaggio di Chernobyl’ e quello di Pryp’jat’, è disabitata ormai da anni, in quanto troppo contaminata dalle radiazioni, ma nonostante questa misura di sicurezza, i danni dovuti al disastro non sono certamente terminati. Non è bastato, infatti, isolare la zona di circa 30km limitrofa alla centrale. Lo Stato Ucraino, essendo in problematiche difficoltà economiche, impegna quel che può nella politica estera, dimenticandosi degli altri problemi e di chi vive al confine con la zona di esclusione, che certamente non è priva di contaminazioni. E chi vive in tale zona si ritrova a vivere in condizioni disumane. I casi di malattie dovute alle radiazioni non sono mai diminuiti e continuano a nascere bambini con gravi problemi di salute, tutti continuano a cibarsi di prodotti coltivati su un terreno ovviamente contaminato e lo stesso vale per la carne degli animali cacciati, che a loro volta si sono nutriti con sostanze totalmente tossiche. A peggiorare la situazione, di per sé già drammatica, è arrivato il freddo. Non avendo più sussidi da parte dello Stato, le scuole non hanno più i mezzi per pagare il riscaldamento e, dunque, per far fronte a questa problematica, negli edifici scolastici – e non solo – viene bruciata legna raccolta sempre da boschi contaminati, sprigionando così un’infinità di sostanze altamente tossiche che vengono respirate dagli studenti.12243016_930733053668740_7356254971119808171_n
Di fronte a quanto scoperto e toccato con mano durante i suoi numerosi viaggi proprio in questi luoghi – e che raramente viene raccontato dai media – Bonfatti non ha avuto alcun dubbio: la missione di Mondo in cammino adesso è anche quella di portar aiuto a queste persone. E negli ultimi mesi è riuscito a fare già molto: nel villaggio di Dubovy Log, dove ormai la maggior parte degli edifici pubblici è stata abbandonata, è stato istituito un doposcuola per tutti i bambini, affinché possano avere un luogo dove poter fare i compiti ed avere un po’ di svago, oltre che una mensa che distribuisce pasti preparati con cibi provenienti da zone non contaminate. Il villaggio di Radinka, come molti altri ancora, ha gli stessi drammatici problemi e sono già in corso ricerche di fondi per portare i medesimi aiuti – soprattutto alla scuola – che stanno avendo un discreto successo.

Mondo in cammino, inoltre, è impegnata anche in attività a sostegno delle famiglie coinvolte dalla strage della scuola n.1 di Beslan del 2004. È infatti stato recentemente pubblicato il libro “Beslan, nessun indagato” scritto da Ella Kesaeva – madre di una degli ostaggi e zia e cognata di tre vittime della strage – in collaborazione con Bonfatti, che ha avuto modo di ascoltare le drammatiche testimonianze della donna e di vedere con i suoi occhi l’orrore che ancora si può percepire tra le mura della scuola semi distrutta. Il libro, disponibile online, è una forte denuncia alle autorità che hanno gestito le fasi della liberazione degli ostaggi, nonché un resoconto dettagliato di tutte le anomalie rilevate nel corso di tutto il periodo in cui è durato l’attacco alla scuola.