Cosa odio dell’estate? Di preciso quasi nulla, il che è molto strano per un fastidioso polemico qualche credo fermamente di essere. La realtà però è che sapere che la gente va in vacanza, che si diverte, che si rilassa e che scopre angoli di mondo nuovo, è una cosa che tutto sommato mi mette di buon umore. Non sarò mai quel tipo di persona che è contenta se fa la vacanza migliore di tutti, se ci sta più a lungo, se affitta la casa più costosa.Bene, ora che vi ho detto che “sono contento per voi” , vi sollevo dall’annoso compito di portarmi in vacanza con voi.

Dico questo perché mi viene il dubbio che tutte le vostre stories, i vostri post, le vostre descrizioni dei posti che state visitando, siano in realtà fatti per farmi sentire la vostra vicinanza.Ecco, ripeto: state sereni. Mi raccontate tutto quando tornerete.E invece no, è fondamentale che io apra Instagram e abbia un aggiornamento in tempo reale di cosa facciate, di cosa mangiate, di che lingua parliate.Però voi avete un cuore grande così, per cui siete disposti a sacrificarvi, anche se non ve lo sto chiedendo, a questa infinita attività di reporting.

Allora facciamo un patto: create tutti i contenuti che volete, ma fatelo con fantasia. Perché, forse voi non ve ne siete accorti ma io sì, quel boomerang dei bicchieri che si toccano, con il tramonto alle spalle e con “Good Times” di Ghali in sottofondo no, non è originale. Lo è stato la prima volta, 3 milioni di stories fa.Ma a pensarci bene, vi sto chiedendo una cosa difficile da mantenere. Facciamo che stacco io l’audio del cellulare, in modo da creare la mia “bell’atmosfera” .Cavolo.. Adesso mi è entrata in testa… “Ye-ye-ye-ye-yeee”