Caro signor proprietario di Instagram,

senza che nessuno ce lo abbia chiesto abbiamo fatto un sondaggio tra di noi per stilare un piccolo, umile e per niente indispensabile elenco delle cosette che ci piacerebbe non vedere più sul suo amatissimo e frequentatissimo social. Siamo certissimi che lo prenderà in considerazione.

Dunque, signor I., ci piacerebbe da oggi non vedere più:

– L’ostentazione: orologi, bottiglie e tutto il benessere finto o vero;

-Le foto di piatti e aperitivi;

-Le stories dell’autoradio con una canzone in sottofondo;

-I selfie/le stories in palestra;

-Le persone che postano foto di frasi dicendo di essere romantiche sensibili mentre in realtà tu le conosci e sai che sono delle merde;

– I selfie dei politici sui ponti che fanno battute di dubbio gusto;

– I profili di vip creati e gestiti dai fan;

– I selfie delle persone davanti allo specchio prima di uscire e la scritta PREPARATIVI PER LA SERATA;

– Le stories che hanno tra le dida il giorno della settimana e l’orario. Tipo foto di uno spritz con scritta SABATO 19.34;

– Le 3mila foto al giorno di bambini scattate mentre fanno cose normalissime, i cui genitori, però, credono siano cose fenomenali. Segreto che nessuno sa: quelle cose le fanno tutti i bambini. Per quanto riguarda le foto dello stesso tutte uguali, lasciate perdere: tra una decina di anni potrà farsele e caricarle da solo direttamente sul suo profilo, con la differenza che lo farà volontariamente e per sua soddisfazione personale, non per quella della propria madre/padre;

– Le lauree che durano più di un matrimonio algerino. Quando una persona si laurea posta foto 3 mesi di fila;

– I cinquantenni su Instagram, che ci provano, ma sembrano degli adolescenti in crisi ormonale, e potremmo anche capirlo visto che la vita è costituita da fasi, ma è tardi;

– Le foto di quelli perennemente in giro per il mondo e postano per rinfacciare il loro benessere, che va benissimo, se non fossimo dei poveri che anche la povertà schifa;

– Le storie delle vippine fashion blogger, che raccontano come si siano vestite oggi, taggando tutte le amiche fashion blogger a loro volta e le varie marche di vestiti;

– I mille sondaggi e ask nelle stories anche su scelte come “devo respirare?”; ecco, possibilmente no, se vi riesce;

– Foto e stories di ex compagni di scuola che quando erano in classe con te erano ignoranti come la merda e postano immagini di vacanze della Madonna che nemmeno Madonna in persona le fa così;

– Le foto delle ragazze in costume da bagno, specialmente quelle in posa tattica alla Belen de noialtri, ma anche quelle che in cui le aspiranti modelle fingono di non essere in posa guardando sognanti da un’altra parte. Già vediamo i vostri fidanzati/amiche/genitori costretti a scattare quindici foto finché non ne trovate una lontanamente accettabile, per poi pubblicarla con la didascalia ‘scatti rubati’. Ma rubati de che? Quando poi si aggiungono le mode dell’anno, cominciando dalla foto alle gambe simil-grissino per evidenziare lo spazio tra le cosce o per mostrare il solco sull’addome, arrivando ad un livello che rasenta l’inquietante-patologico;

– Le foto delle donne incinte con associato un frutto per mostrare lo stato di avanzamento della gravidanza: sembra che alla fine sia il parto di un melone;

– Gente che con la sola motivazione di aver fatto un corso base di fotografia, si comprano una reflex da 500 euri, e da quel momento iniziano a postare foto di tombini, cavolfiori, gente che si bacia nei cessi delle stazioni;

– Il post di chi, dopo la lettura di questo articolo, ci chiederà: se vi fa così schifo Instagram, perché ci andate allora?

Buone vacanze Instagrammate a tutti.