imagesSui fatti avvenuti a Colonia la notte di capodanno si è già discusso molto e molto si discuterà ancora. Per il momento si sa che la polizia tedesca ha arrestato 31 degli uomini – tutti stranieri eccetto due tedeschi – che la notte del 31 dicembre hanno molestato sessualmente decine di donne che si erano riunite nei pressi della stazione della città per festeggiare l’arrivo del nuovo anno.

Non appena si è diffusa la notizia si sono subito fatte sentire numerose reazioni. Le più condivisibili e, a parer mio, le uniche che sarebbero dovute emergere, sono quelle che hanno espresso cordoglio per le vittime – ancora una volta donne indifese che si sono trovate improvvisamente circondate e senza via di scampo, ancora una volta donne che per tanti uomini, purtroppo, non meritano rispetto e sono solo oggetti – e quelle che hanno espresso indignazione verso il fatto accaduto. Ma, ovviamente, la notizia non poteva non essere manipolata a dovere dai leader politici europei di svariati partiti.

Per l’ennesima volta, infatti, c’è stato chi ha saputo perfettamente speculare sulla notizia. Subito sono apparsi commenti che, apparentemente, difendevano le donne e condannavano gli aggressori, ma attenzione: chi si è espresso in tal senso non ha accusato gli aggressori perché tali, li ha accusati perché stranieri, quindi per tirare acqua al proprio mulino, per fomentare bene i sostenitori ed aumentare i consensi. Infischiandosene del tutto delle vittime. E siccome gli sciacalli non sono stati pochi, ahimè, non sono stati nemmeno pochi i consensi a questo finto cordoglio, che si nasconde dietro a slogan a favore dei diritti delle donne, ma che di fatto ha tutt’altro scopo che quello di difenderle. duomo

Tra chi si è espresso in tal senso, infatti, non sono pochi quelli che hanno augurato a numerose donne di subire ciò che hanno subito le donne di Colonia semplicemente perché avevano – giustamente aggiungerei – sostenuto che, come in ogni situazione, non bisogna fare di tutta l’erba un fascio e che quindi non ha senso inneggiare alla chiusura totale delle frontiere e all’espulsione di tutti gli immigrati islamici.

È vero, gli aggressori erano quasi tutti di fede islamica, ma non è questo il loro atto incriminante. Gli aggressori vanno condannati perché hanno molestato decine di donne e non per la loro fede, così come andrebbero condannati anche se fossero cristiani, ebrei, buddisti o amanti di Scientology. Ma questo, ovviamente, era troppo facile e troppo buono da capire. Era necessario, quindi, manipolare a dovere la notizia secondo il proprio bisogno e fomentare la folla, che non aspettava altro. Per l’ennesima volta ha vinto lo sciacallaggio mediatico.