spring-awakening-1197602_960_720La parola ‘Pasqua’ significa etimologicamente passaggio, liberazione. In questa festività i Cristiani celebrano la Resurrezione di Cristo e gli Ebrei la liberazione del popolo di Israele dalla schiavitù d’Egitto. Questo periodo dell’anno, però, non è solo importante dal punto di vista religioso: è innanzitutto la Natura, che scandisce il corso della nostra vita, a darci un’energia nuova con l’arrivo della Primavera. I raggi del sole diventano mano a mano più caldi e i primi germogli fanno capolino sugli alberi ancora spogli. Secondo il calendario solare l’inizio della Primavera coincide con il solstizio di marzo; tuttavia la Natura inizia il suo risveglio una ventina di giorni prima e, se si è attenti, già a inizio marzo si possono vedere i primi fiori e germogli. Di questo sono consapevoli le antiche tradizioni popolari. Ad esempio, in Bulgaria il primo marzo si celebra la festa di Baba Marta, una figura mitica che porta via con sé il freddo dell’inverno.

La Primavera ci dà una nuova forza e vitalità e quest’anno sembra ci sia stata un’esplosione di colori e profumi in particolare dopo l’ultima neve di marzo. Osservare i primi alberi in fiore mi ha fatto nascere alcune riflessioni: sembra che la Natura stessa ci inviti a una rinascita innanzitutto dentro di noi. Mentre la società vive nella sua frenesia, la Natura si trasforma in modo lento e graduale, rispettando tempi precisi. Non ci sono fiori ovunque tutti insieme, ma vediamo alberi spogli, relitti dell’inverno, che coesistono insieme a prati fioriti. In un mondo in cui abbiamo tutto subito e non ci concediamo fragilità e debolezza, la Natura ci ricorda che dobbiamo pazientare e aspettare con fiducia il momento in cui i colori prenderanno il sopravvento, portando pace e allegria.