Domenica sera, al Dolby Theater di Los Angeles verranno assegnate le statuette ai migliori film americani della scorsa stagione. Come ogni anno, dopo la consueta maratona, siamo pronti anche noi ad assegnare le statuette alle pellicole in concorso. Come sempre sottolineiamo che non si tratta di previsioni, ma di un elenco nel quale indichiamo chi secondo noi, tra i film in gara, meriterebbe di vincere una statuetta. Dovessimo fare previsioni questo articolo sarebbe cortissimo: vincerà (quasi) tutto La La Land.

MIGLIOR FILM: Lion – la strada verso casa

Lion la strada verso casa

Tra i dieci film in gara Lion è probabilmente quello più completo. Una bella storia, raccontata in maniera intelligente e non banale, attori in grande stato di forma e alla base un tema (in realtà più di uno) molto delicato e poco trattato. Non sarà un film che cambierà la storia del cinema, ma tra i dieci in nomination è il migliore

MIGLIOR REGIA: Denis Villeneuve (Arrival)

denis villeneuve

Damien Chazelle in La La Land ha fatto un meraviglioso lavoro di estetica. Villeneuve oltre all’estetica è riuscito ad inserire anche un profondo e intenso significato. Arrival è uno dei film più emozionanti della stagione e Villeneuve dà prova di essere uno dei migliori autori contemporanei.

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA: Viggo Mortensen (Captain Fantastic)

Viggo mortensen

Grande sfida in questa categoria, tra Denzel Washington (Barriere) e l’ex Aragon de Il signore degli anelli, entrambi nelle vesti di due padri di famiglia. Premierei il bizzarro padre hippie per il semplice fatto che Mortensen è uno degli attori più sottovalutati di sempre. Così come il film in sé, che avrebbe meritato molto di più.

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA: Emma Stone (La La Land)

Emma Stone

Un buon motivo per guardare La La Land è proprio dato dalla presenza di Emma Stone. Divina e incantevole, oltre ad essere il personaggio migliore del film (talmente riuscito da oscurare completamente quello di Ryan Gosling), le sue espressioni e la sua prova d’attrice sono tra le poche cose che rimangono dopo aver visto la pellicola.

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA: Michael Shannon (Animali Notturni)

michael shannon

Esattamente come Viggo Mortensen, anche Michael Shannon è un attore purtroppo sottovalutato. Inoltre, dal momento che gli altri due protagonisti del film (Jake Gyllenhaal e Amy Adams) sono stati ingiustamente esclusi dalle nomination pare più che doveroso assegnare la statuetta a questo grandissimo attore.

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA: Vilola Davis (Barriere)

viola davis

Denzel Washington si è cucito un ruolo di primissimo piano nel quale ha saputo destreggiarsi con un maestosità impressionante. Non era per nulla semplice affiancarlo. Viola Davis ci è riuscita e lo ha fatto perfettamente. Quel suo monologo tra le lacrime è probabilmente la parte più emozionante del film.

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE: Efthymis Filippou, Yorgos Lanthimos (The Lobster)

The_Lobster

Inquietante. Angosciante. Magnifico. Non vincerà mai, perché non è un “film da Oscar” ma tra le sceneggiature in gara è senza dubbio la più originale.

MIGLIOR FOTOGRAFIA: Linus Sandgren (La La Land)

la la land

Colori meravigliosi, movimenti di macchina stupendi, cambi di luce bellissimi (anche se un po’ troppi). Che La La Land sia uno spettacolo per gli occhi è fuori discussione

MIGLIOR MONTAGGIO: Joe Walker (Arrival)

arrival-villeneuve

Non capitava da tempo che un film sugli alieni riuscisse a far venire la pelle d’oca. La fantascienza e la filosofia si amalgamano in un modo perfetto, e il climax che si viene a creare per raggiungere il finale è impeccabile. Il montaggio è il primo canale attraverso il quale si comunicano le emozioni e Arrival emoziona parecchio

MIGLIORI EFFETTI SPECIALI: Il Libro della Giungla

il libro della giungla

C’è poco da dire. Visivamente parlando una cosa del genere non si era mai vista. Assurdo.

Un po’ di parole a caso sui film in gara:

Moonlight
Il film sul tema dell’omosessualità tra le gang afroamericane avrebbe tutto il potenziale per diventare un capolavoro. Anzi, i primi 80 minuti di fatto lo sono. E’ tutto perfetto e meraviglioso. Purtroppo si perde nella parte finale, sembra che manchi qualcosa. Rimane comunque uno dei film più interessanti in gara.

Il diritto di contare
La storia è bella e interessante, ma poteva essere raccontata in maniera molto più originale. La vicenda delle donne di colore che hanno contribuito a portare l’uomo nello spazio assume tutti i cliché di un film hollywoodiano sulla rivendicazione dei diritti degli afroamericani. Una pellicola già vista. Peccato, perché in 60 anni negli Stati Uniti in tema di diritti civili e di razzismo le cose sono cambiate ben poco. Ne avrebbero da ragionare

La battaglia di Hacksaw Ridge
Anche qui ci troviamo davanti ad un film già visto. Sono passati 22 anni, ma Mel Gibson dipinge un’altra tamarrata come Breveheart. Solo che all’epoca quelle tamarrate andavano di moda, nel 2017 risultano un po’ datate. Un buon intrattenimento, ma nulla di più.

Arrival
E’ probabilmente il capolavoro di questa edizione degli Oscar. Un potente film d’autore mascherato da pellicola commerciale. Non c’è nulla che non funzioni. Un film decisamente bellissimo.

Barriere
Un film meraviglioso. Denzel Washington ci regala una delle perfomance più strabilianti della sua carriera e potrebbe seriamente portarsi a casa la sua terza statuetta. Se c’è qualcuno degno di raggiungere il record di Daniel Day-Lewis e Jack Nicholson è senza dubbio lui. Qualche scelta registica discutibile però c’è anche in questo film, per esempio perché a Hollywood quando si parla di Dio c’è puntualmente la scena con i raggi del sole che si fanno strada tra le nuvole che si aprono? Trent’anni fa magari era una scelta interessante, oggi è diventata un po’ trash.

Manchester by the sea
Il grande problema del film di Kenneth Lonergan è che non decolla mai. Manca l’evoluzione dei personaggi, scelta voluta, ma discutibile.

Captain Fantastic
Uno dei film più divertenti e interessanti della stagione. Completamente snobbato.

Animali Notturni
L’inquietante film di Tom Ford ha conquistato la critica e diviso il pubblico. È una pellicola che può non piacere, ma indubbiamente gode di un’atmosfera bellissima che non si vedeva da tempo.

The Lobster
Il regista greco di Kynodontas non si smentisce e firma un’altra pellicola intensa, massacrante, deprimente. E’ un genio, malato, ma un genio.

Hell or High Water
Un grande classico, nulla di particolarmente originale. Ma per gli amanti dell’America selvaggia e dei campi lunghi da cinema western è un bell’intrattenimento.
Lion
Tra tutti i film che parlano di storie realmente accadute Lion è l’unico che riesce a svilupparsi senza cadere nella facile e banale retorica. Proprio per questo tra i film in gara è quello che merita di vincere.

La La Land
14 Nomination, e probabilmente le porterà a casa quasi tutte. Chiariamo, non è un brutto film, ma pare essere una di quelle pellicole pensate e studiate apposta per trionfare agli oscar. Talmente tanto perfetto che dopo mezz’ora comincia ad annoiare. Un bene per Chazelle, un po’ meno per il cinema in generale.

Fuocoammare
E’ il rappresentante italiano agli Oscar. Speriamo riesca a portare a casa la statuetta come miglior documentario, perchè di quel tema purtroppo c’è ancora e sempre bisogno di parlare