Insieme al Superbowl la notte degli Oscar è uno dei più grandi eventi commerciali dell’anno. Tra una pubblicità e l’altra, domenica 22 Febbraio al Dolby Theatre di Los Angeles, saranno premiati i film americani con alle spalle i produttori più potenti dell’ultima stagione. Ecco chi, tra i nominati, dovrebbe portarsi a casa i rispettivi premi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Miglior film: Boyhood 

Con una trama lineare e nessun colpo di scena Boyhood è tutto quello che un film non dovrebbe essere. Più che la pellicola in sé, infatti, è il tentativo (pienamente riuscito) di ribaltare i canoni delle classiche storie hollywoodiane che deve essere premiato. È il primo esperimento narrativo di questo genere. Motivazione sufficiente per consegnargli la statuetta più importante.

Miglior regia: Richard Linklater (Boyhood)

Nessun regista aveva mai tentato una cosa simile. Qualcuno ci proverà in futuro, ma a quel punto non sarà più una novità. Inoltre erano anni che non si vedeva un film sull’adolescenza privo di qualsiasi cliché. Davanti a tutto ciò il finto pianosequenza in stile Hitchock di Inarritu purtroppo passa in secondo piano.

Miglior attore protagonista: Michael Keaton (Birdman)

Nell’interpretazione dell’attore in declino Riggan Thompson, Michael Keaton ha messo tutto sé stesso, nel vero senso della parola. La notte degli Oscar sarà per l’ex-Batman il momento del riscatto così come il palco di Broadway lo è stato per l’ex-Birdman? Speriamo. Molto probabilmente, invece, sarà Eddie Redmayne/Stephen Hawking a trionfare nella categoria attore protagonista. Vittoria scontata e a noi le cose scontate non piacciono.

Miglior attrice protagonista: Julianne Moore (Still Alice)

Nella sua carriera ci ha regalato performance da dimenticare e altre decisamente di alto livello. Questa fa parte della seconda categoria.

 

 

 

Miglior attore non protagonista: Edward Norton (Birdman)/J.K.Simmons (Whiplash)

Troppo spesso i ruoli comici sono stati ingiustamente snobbati dall’Academy. Per questo motivo sarebbe interessante veder salire sul palco Edward Norton, che con la sua performance ha dato qualcosa in più alla pellicola di Inarritu. Ma quasi sicuramente sarà lo strepitoso J.K.Simmons a vincere la statuetta. Meritatamente.

 

Miglior attrice non protagonista: Emma Stone (Birdman)

Contando che Meryl Streep ha rotto le palle e Keira Knightley non è definibile attrice la sfida vera e propria è tra Patricia Arquette e la più giovane Emma Stone. Tra le due merita molto di più la Stone anche se probabilmente l’Oscar lo porterà a casa la ex femme fatale di David Lynch. Va bene lo stesso



Miglior sceneggiatura originale: Wes Anderson (Grand Budapest Hotel)

Perché almeno una statuetta Wes Anderson deve portarsela a casa.

 Miglior montaggio: Tom Cross (Whiplash)

Adrenalinico.

Miglior fotografia: Emmanuel Lubezki (Birdman)

L’ha vinto l’anno scorso per Gravity ed giusto che lo vinca nuovamente quest’anno. Da diverso tempo è il miglior DOP in circolazione.

Miglior effetti speciali: Interstellar

Poco digitale e tanti effetti speciali vecchio stile. Al giorno d’oggi se ne vedono pochi.

 Gli sconfitti

American Sniper. Clint Eastwood ha già vinto tutto quello che poteva vincere più di una volta. È giusto lasciare il posto agli altri.

The Imitation Game. Colpevole di ricalcare stili già visti (A Beautiful Mind) e di ridurre all’osso alcuni episodi fondamentali della vita di Alan Turing, The Imitation Game rimane comunque un bel film. Ma poteva essere molto più bello.

Foxcatcher. Anche questo è un bel film. Purtroppo per lui è inferiore a tutti gli altri.

La teoria del tutto. Forse 15 anni fa sarebbe stato interessante, ma nel 2015 risulta essere un film di dubbia utilità. Retorico e vecchio stile James Marsh ha trasformato il più grande fisico degli ultimi cinquant’anni in un personaggio di Nicholas Sparks. A quanto pare a Stephen Hawking è piaciuto, quindi contento lui contenti tutti. Ma non si merita mezza statuetta.

 Grand Budapest Hotel. Wes Anderson è un regista che può piacere oppure no. In ogni caso il suo marchio di fabbrica finirà sui libri di storia e prima o poi andrebbe premiato. Sarebbe molto interessante vederlo trionfare domenica sera, ma nel mondo moralista dell’Academy ci sono delle cose che non accadranno mai. Questa è una di quelle.