Faletti_thumbQuest’oggi a Torino piove, e così ci pensa il tempo a suggerire lo stato d’animo che dovremmo avere alla notizia di una perdita tanto grande. Purtroppo questa mattina, all’età di 63 anni è morto Giorgio Faletti, dopo aver a combattuto contro un tumore, uno di quelli che fa maledettamente bene il suo lavoro. Solamente ieri, sulla pagina Facebook personale, l’artista aveva scritto: “A volte immaginare la verità è molto peggio che sapere una brutta verità. La certezza può essere dolore. L’incertezza è pura agonia.”

Alla notizia della sua morte questa frase mi lascia parecchio da pensare. Sono parole che un uomo, malato di uno dei mali peggiori, ha scritto quando ha saputo che la sua vita stava per finire. O forse no. Però il peso che hanno queste parole è così evidente che non mi lascia indifferente.

D’altronde Giorgio Faletti è uno che con le parole ci ha sempre saputo fare, e non solo con quelle. Nato ad Asti il 25 novembre 1950, nella sua lunga carriera è stato cabarettista, attore, cantante, paroliere, compositore, sceneggiatore, scrittore e addirittura pittore. La scrittura, forse il campo dal quale ha tratto il maggior successo punto di vista artistico, ha fatto sì che fosse conosciuto in tutto il mondo e i suoi libri sono stati tradotti in 25 lingue diverse, arrivando ad essere pubblicati in tanti di quei Paesi che non sto a elencarli. Questa però è solamente una breve descrizione, che non rende giustizia a questo incredibile e irripetibile artista.

Una figura unica nel suo genere, che personalmente ho conosciuto tardi, grazie al film del 2006 “Notte prima degli esami”. Il nome non mi era nuovo e così è bastato cercare un po’ su internet che mi si è mostrata la lunga (e piena di successi) carriera di quest’uomo, che tanto ha fatto in campo artistico. Ma pensandoci bene, non mi aspettavo niente di meno. Ciò che più mi colpì dal film era il suo sguardo, il suo viso. Sembrava una persona che avesse una marea di cose da raccontare e che conoscesse perfettamente i modi migliori per farlo. Fortunatamente una persona che ha scelto di condividere questo suo dono con tutti noi.