Idealmentre è un blog piccolo ma dalla grande curiosità. Abbiamo deciso di approfondire un tema importante, quello dell’amore e della sessualità contemporanei e per farlo abbiamo realizzato quattro interviste su quattro temi spesso trattati con superficialità e in modo sbrigativo: Sessualità, Bisessualità, BDSM e Poliamore. Un primo viaggio per conoscere chi siamo oggi ma soprattutto per capire dove stiamo andando. Ovviamente abbiamo toccato solo gli aspetti principali, le punte di quattro grandi iceberg.

Abbiamo voluto iniziare parlando con Manuela, una consulente piemontese del progetto “La Valigia Rossa” (http://www.lavr.it e https://www.facebook.com/LaValigiaRossaOfficial) che si occupa di divulgazione e informazione sessuale con l’obiettivo di valorizzare il benessere e la salute sessuale femminile ma non solo. Nel corso delle loro serate si parla di sesso in tutti i suoi aspetti ma anche, e soprattutto, dello stare bene con se stessi. Perché alla fine è lo stare bene con se stessi, il proprio corpo e la propria sessualità, la chiave per capirsi e capire anche gli altri.

Innanzitutto spiegaci il tuo lavoro di consulente per la Valigia Rossa e del perché nel 2017 c’è ancora bisogno di parlare e fare divulgazione sulla sessualità.

La Valigia Rossa è un meraviglioso progetto, ideato dalle donne per le donne, che si occupa di divulgare informazioni inerenti la salute e il benessere sociale, durante riunioni organizzate principalmente in ambienti privati come le case, tra gruppi di amiche, coppie o gruppi misti. Lo fa utilizzando come veicolo di curiosità i prodotti all’interno de la Valigia Rossa che vanno da quelli per il benessere sessuale fino ai sex toys, passando dalla cosmetica sensuale e la lingerie.

La Valigia Rossa è un’azienda con un cuore sociale che usa la dichiarazione dei diritti sessuali come guida per promuovere appunto il benessere sessuale come diritto universale. La forza delle nostre consulenti e del nostro progetto deriva solo ed esclusivamente dalla motivazione socio-pedagogica del progetto stesso. Praticamente è come se fossimo l’anello mancante tra il medico e il punto vendita. Noi abbiamo un’area socio-pedagogica molto sviluppata grazie alla collaborazione con una rete di specialisti nazionali e internazionali con molta esperienza nella promozione della salute sessuale.

Il benessere sessuale è una condizione di appagamento sia fisica, emotiva che mentale, ed è un concetto che coinvolge, appunto, corpo, mente ed emotività e andrebbe curato per tutto il ciclo di vita. È necessario, quindi, divulgare le corrette informazioni, magari con un approccio più concreto e ludico ed è quello che facciamo noi attraverso le nostre riunioni. Il nostro obbiettivo è quello di trasmettere l’importanza di vivere la propria sessualità e quella di coppia in modo consapevole e completo, magari aggiungendo un pizzico di ironia e trasgressione.

Sui social e nel web (ma anche la tv) la sessualità ha spesso un’immagine distorta, non bella, che va da un estremo all’altro. Ma siamo davvero così?

Sappiamo che negli ultimi anni la comunicazione è cambiata. I social, il web hanno reso tutto molto fluido, molto liquido, molto fruibile e quindi si generano aspettative molto alte. Le informazioni scientificamente corrette sono, invece, più difficili da trovare. Noi, come consulenti de la Valigia Rossa, durante le nostre riunioni, parliamo ogni sera con gruppi di donne, ma anche misti con uomini, promuovendo la conoscenza della sessualità nelle varie fasi fisiologiche della vita e il diritto a vivere il proprio piacere senza sensi di colpa. Le diversità diventano per noi un valore, lavorando attraverso un processo delicato, elegante e divertente di consapevolezza su chi siamo, cosa desideriamo, sempre nel rispetto dell’altro e dell’altra.

Cerchiamo di far passare questo messaggio importante: imparando ad amare e ad amarci totalmente possiamo essere amate e rispettate anche dagli altri. Il buon sesso non è potere ma condivisione, scambio, comunicazione e anche situazione. C’è bisogno di parlarne e noi utilizziamo il nostro linguaggio, definito “valiggese”, che sembra funzionare. L’informazione e la conoscenza sono le vere armi contro i pregiudizi e gli stereotipi.

Questo è un argomento molto trasversale, mi è stato detto spesso in questo ciclo di interviste (spoiler!) di quanto la conoscenza abbatta gli stereotipi.

Esatto. L’approfondire in questo caso la conoscenza di se, del proprio piacere, dei propri desideri, essere in grado di dire sì ma anche di dire no. Di conseguenza anche essere in grado di migliorare la relazione con un eventuale partner o anche in relazione proprio con le persone. Diventa, quindi, un passaggio di vita, legato sì al benessere sessuale ma legato anche a tutte le condizioni migliori di vita. Più ci conosciamo e più riusciamo a trasmettere chi siamo ed essere convinti del valore che ognuno di noi ha.

Purtroppo il parlare, conoscersi e approfondire sono le cose che meno si fanno, ultimamente.

Sì ma non del tutto. Negli ultimi anni si sta evolvendo l’interesse, molte più donne sono interessate a capire e a conoscersi. Tra i giovani c’è sempre più possibilità di parlare di determinati argomenti, quindi è un percorso che va piano – ma chi va piano va sano e lontano – ed è fatto con gli strumenti appropriati, dovrebbero tutti accedere a delle informazioni corrette  per poi inserirle all’interno della gestione della propria vita.

Troppo spesso sentiamo fatti di cronaca di violenza di genere. Quanto influisce una cattiva conoscenza e gestione della propria e altrui sessualità in queste vicende?

La conoscenza, l’informazione, la consapevolezza, l’autodeterminazione, la lotta agli stereotipi sono armi potenti per la lotta alla violenza di genere. Ognuno di noi dovrebbe avere gli strumenti formativi per non cadere, per saper riconoscere la violenza di genere e potersi poi rivolgere a figure dedicate per chiedere aiuto. Avremmo bisogno di un’educazione sessuale permanente, che ci accompagni nel tempo e nei vari cambiamenti fisiologici della vita. Noi, come Valigia Rossa, nelle nostre riunioni seguiamo i principi della WAS (World Association for Sexual Health), una organizzazione mondiale che storicamente si dedica alla promozione dei diritti sessuali come diritti umani universali. C’è ancora tanto bisogno di parlare e noi, passo dopo passo nel nostro piccolo, cerchiamo di fare azioni costanti per contribuire all’environment femminile.

Tra uomini e donne, oggi, chi ha più bisogno di conoscere e imparare ad amarsi e ad amare?

Tutte le donne e tutti gli uomini dovrebbero per tutto il loro ciclo di vita, che è in continua evoluzione, dedicare più tempo alla conoscenza di se e del proprio piacere. Sono punti fondamentali per evolversi e migliorare la comunicazione di coppia. Il sesso rimane tra le cose più belle del mondo ma va fatto consapevolmente nel rispetto di sé e degli altri, proteggersi dovrebbe essere naturale. La prevenzione de la Valigia Rossa è sempre collegata, interconnessa all’importanza del piacere, i nostri prodotti diventano un espediente esterno per introdurre gli argomenti e creare delle discussioni proattive divertenti, trasmettendo informazioni scientifiche corrette perché questa è la parte più importante.

Insomma, non c’è qualcuno che ha più bisogno dell’altro. Tutti quanti, con la possibilità di fruire di informazioni scientificamente corrette, hanno modo di conoscersi ed evolversi, imparare ad amare e amarsi.

Come abbiamo già detto, oggi soprattutto i più giovani hanno meno problemi a parlare di questi argomenti. Le loro generazioni, rispetto anche solo alla mia, non hanno più l’idea della coppia “classica” eterosessuale e monogama, è tutto molto più fluido. Per loro può essere più complicato affrontare problemi o situazioni difficili?

Tutto dipende un po’ dall’imprinting della società, da dove noi arriviamo. Le generazioni sopra i 35 hanno avuto un imprinting in cui la coppia era formata da uomo e donna, entrambi lavoravano e poi magari sviluppavano una famiglia, gli potevano venire imposti un po’ un numero di figli da avere, ecc. Con l’avvento dei social – e ci possiamo legare alla domanda fatta prima – essendoci informazioni più fluide e facili da trovare, anche in ambito giovanile, essendo loro più portati all’uso di internet e dei social, hanno potuto trovare il confronto dei loro pensieri e dei loro desideri con più persone. Di conseguenza li puoi sviluppare poi al meglio perché il loro essere giovani li aiuta ad avere un’apertura mentale differente, rispetto a quella un po’ inculcata a noi. Per questo a volte ci portiamo ancora sulle spalle retaggi culturali o tabù, specialmente nell’ambito della sessualità femminile. Con loro è più difficile perché dobbiamo scardinare tutto quello che gli è stato inculcato fin da bambini. Le nuove generazioni invece hanno già potuto vedere che le famiglie si possono allargare, possono essere di diverso tipo e non c’è la classica famiglia standard.

Se una persona volesse approfondire alcuni aspetti legati alla sessualità, da dove può iniziare? Consigliaci un libro.

Io propongo un incontro de la Valigia Rossa, proprio perché è un luogo di informazione, di confronto, di crescita  e di divertimento sulla nostra sessualità e su tutte lecuriosità, dubbi, timori e aspettative che possiamo avere a riguardo. È uno spazio in cui possiamo esprimerci senza il timore del giudizio altrui e questo è un aspetto importantissmo. È uno spazio dove possiamo prendere conoscenza delle nostre differenze ma anche delle somiglianze di cui magari non eravamo al corrente e che ci possono aiutare a non sentirci diversi.

I prodotti all’interno de la Valigia Rossa spaziano poiché siamo tutti differenti e ognuno può accedere alla propria sessualità in maniera diversa. Individuati, quindi, interessi e dubbi noi abbiamo un libro facile e pratico che si chiama “In viaggio con la valigia rossa” scritto da Francesca  D’Onofrio, una psicoterapeuta e consulente de la Valigia Rossa di Roma, ed è una specie di diario di ciò che i nostri clienti ci chiedono, desiderano e temono; è uno spunto di riflessione verso un racconti di vite reali, fruibile qualsiasi persona. È davvero un libro molto semplice perché magari pensiamo di doverci approcciare in una maniera molto più tecnica, scientifica, tralasciando invece la leggerezza, l’allegria che invece dovrebbero contornare uno stato di salute e benessere sessuale. Questo può essere una modalità con cui trovare dei pensieri e dei dubbi che possono essere simili ai miei e permettersi di essere ciò che si è. Poi si può scegliere di proseguire con libri più complessi.

Oggi, chi ha paura del sesso?

La mancanza di informazione genera paura. La differenza sta nel modo un cui si affrontano problemi e difficoltà. Noi consulenti de la Valigia Rossa collaboriamo con specialisti referenti a livello locale che nazionale e questo è un grandissmo scambio. Nelle nostre riunioni possono emergere delle problematiche alle quali non possiamo rispondere ma in questo modo creiamo l’anello mancante tra una persona che riscontra un eventuale dubbio e che rimandiamo ad uno specialista. Viceversa lo specialista può consigliare a noi consulenti l’utilizzo di eventuali prodotti che noi spiegheremo durante le serate. In questo modo si creano anche dei percorsi, io ad esempio ne avrò uno a Cuneo in collaborazione con un centro di psicologia, saranno 3 serate dedicate alla conoscenza di sé del mondo femminile. È importante concedersi il piacere di scoprirsi e di scoprire l’altra persona per vivere più serenamente la propria sessualità, il rapporto con se stessi e quello con l’altro o con l’altra. Solo in questo modo possiamo toglierci le paure e i retaggi culturali e, come dicevamo all’inizio, più siamo coscienti di quello che siamo e più la consapevolezza ci rende sereni e liberi.