Caro Matteo – o “Capitano”, come i tuoi fan con poca fantasia amano chiamarti – per quel che mi riguarda questa volta hai davvero vinto il premio per la miglior faccia come il […] (va beh, direi che ci siamo capiti tutti). E, soprattutto, il premio come il migliore (o peggiore, dipende da come la si vuole vedere) incoerente del mese.

Dopo anni di battute sessiste contro Laura Boldrini, dopo anni di battute razziste, dopo anni di frecciatine in cui auguravi ogni male ai tuoi avversari politici e, peggio ancora, dopo anni passati ad aizzare con violenza verbale il tuo branco di seguaci, che hanno lasciato migliaia di commenti in giro per i social in cui auguravano la morte, lo stupro e ogni tipo di tortura a donne e uomini che semplicemente non la pensavano come loro – compresi personaggi pubblici e politici – la violenza ti si è ritorta contro. Durante la manifestazione di Piazza San Babila di sabato scorso contro il tuo incontro con Orban, c’è stato chi ti ha ritratto nelle vesti del Grande Dittatore di Chaplin descrivendoti fascista (e te ne stupisci, tra l’altro?) e chi invece ti ha ricordato che eri a sole quattro fermate da Piazzale Loreto, luogo che tutti quanti conosciamo per un fatto storico ben preciso.

E tu, giustamente, ti sei indignato, perché con quest’ultima “battuta” ti hanno augurato la morte. Ma pensa un po’, guarda caso proprio come i tuoi tanti ammiratori hanno fatto e continuano a fare sui social, ma di questo ovviamente non ti sei mai preoccupato, perché tu non sei responsabile di quello che i fan leghisti scrivono. E allora dimmi, caro Matteo, secondo te perché dovrebbero esserlo Laura Boldrini, Matteo Renzi o Maria Elena Boschi per le frasi indirizzate a te durante la manifestazione di Piazza San Babila? Perché pretendi che loro si espongano a tuo favore, condannando questi gesti (che per altro loro, in particolare la Boldrini, essendo persone diverse da te, hanno condannato seriamente perché loro, a differenza tua, la violenza la condannano SEMPRE, non solo quando è rivolta a loro)?

Per l’ennesima volta hai perso l’occasione. Hai perso l’occasione di comportarti nella maniera più corretta. Avevi tutte le ragioni di condannare l’augurio di morte che ti è stato rivolto, ma come al solito, pur di racimolare un po’ di consenso, hai deciso di fomentare nuovamente il tuo branco di cani sciolti contro persone che, per altro, ora sono all’opposizione. E lo sai perché lo hai fatto, Matteo? Perché a te, di fatto, della frase che ti è stata rivolta, non ti interessa assolutamente nulla. Sei troppo pieno di te per indignarti per una cosa simile. L’unica cosa che ti interessa di tutta questa situazione è il poterla rigirare a tuo favore e ci sei riuscito benissimo, perché come sempre sposti l’attenzione sui tuoi soliti capri espiatori e i tuoi ammiratori, come al solito, abboccano.

Ma questa volta sei sceso davvero in basso. Vuoi che gli esponenti da te citati si schierino dalla tua parte e condannino quanto successo? Perfetto. Allora inizia a condannare tutti i tuoi fan che da anni riempono il web degli stessi auguri di morte che, questa volta, sono toccati a te. Condanna tutti quegli uomini che augurano lo stupro a tutte le donne che provano a difendere i migranti. Condanna tutte le parole violente rivolte agli stranieri. Condanna quei giovani che qualche mese fa hanno dato fuoco a un fantoccio che riprendeva le sembianze di Laura Boldrini e per i quali ti sei dichiarato “non responsabile”. Oppure, semplicemente, impara a sfruttare il dono della coerenza: se non ne sei responsabile tu, non lo sono nemmeno loro.

E anche questa volta, facciamo bella figura la prossima.

[Immagine tratta da Hipster Democratici]