Rossi - still highly motivated to race and give the youngsters the business

Questo è il giorno dopo. La durissima lotta mondiale si è conclusa a colazione, con un bel biscottone da inzuppare nelle tazze spagnole di Marquez e Lorenzo. La sterilità della gara di Valencia, che ha chiuso uno dei mondiali più malsani della storia del motociclismo, è stata solo in parte mitigata dalla rimontona del nostro – e non solo – Valentino. Pedrosa, più che onesta seconda guida Honda, è stato l’unico ad affrontare la gara come se non fosse accaduto nulla. Lorenzo ha vinto, ha fatto un gran campionato e ha vinto. Marquez ha perso. Ha perso il rispetto di moltissime persone che lo vedevano come possibile nuovo trascinatore della MotoGP per il futuro, perché il buon vecchio Vale va per i 37 e non potrà farlo in eterno. In più ripetere un’annata come questa per Vale sarà complicato, anche se ci ha abituati a imprese impossibili.Marc_Márquez_2015

Rimane una grande grandissima incazzatura per come siano andate le cose. Vale poteva vincere o perdere, Lorenzo anche, ma l’avrebbe dovuto decidere la pista, non la direzione gara o un piccolo esaltato che vedendosi spodestare da un “vecchietto” ha dovuto far carte false per rovinare una delle sue più belle annate nel moto mondiale.index

Non c’è niente di più giusto per descrivere questa situazione che le parole dette da Rossi dopo la gara di Valencia. A fine corsa è rientrato nella pit lane dove una folla l’ha accompagnato fino al suo box, tra applausi e saluti di tutti i membri delle altre squadre. Poi, a colloquio con il patron della motogp, gli ha domandato: “Cosa ti avevo detto giovedì? Eh? Cosa ti avevo detto?”. Dopo di che ai microfoni ha poi dichiarato che episodi del genere fanno male al motociclismo, uno dei pochi sport dove il famoso biscotto era raro e dove gli accordi così sporchi non c’erano.rossi

Alla fine però Vale ne esce ancora una volta pieno di dignità e con sempre più fan e consapevole che dei giovanotti per batterlo debbano giocare sporco. Chi era simpatico come la sabbia nelle mutande si è riconfermato perlomeno per la quinta volta simpatico come la sabbia nelle mutande. Chi è un bambino lagnoso è viziato troppo ben abituato a vincere senza avversari tale che debba essere così marcio si è rivelato forse per la prima volta adatto a diventare il nostro presidente del consiglio, o perlomeno capo della protezione civile, o presidente della Lega calcio o del suo amichetto con l’aquila.