È assolutamente disarmante scoprire come non vi stia mai bene nulla di quello che viene fatto nell’ottica di un bene comune.
E le manifestazioni per la pace no. E l’accoglienza no. E richiedere attenzione ai cambiamenti climatici no. E i diritti no. E questo no, e l’altro no.
Oggi, in moltissime città italiane e non, sono scesi in piazza migliaia di giovani, per la maggior parte studenti, a chiedere più attenzione per le misure adottate nei confronti dell’ambiente, perché stare a 20gradi a marzo è bellissimo, ma decisamente poco rassicurante.
La risposta di molti “meno giovani”, come già capitato per altre proteste precedenti anche su temi differenti, è stata quasi di scherno, individuando nei manifestanti solo piccoli teneri utopistici che han fatto di questa giornata una scusa per saltare una giornata di scuola.
Spiace pensare che si sia completamente persa la stima e la fiducia nelle nuove generazioni, ritenendole incapaci di un pensiero critico e di una conseguente azione concreta.
Non riesco ancora a capire se ciò che vi preoccupi maggiormente sia il fatto che qualcuno dimostri di avere più senso civico di voi (che siete rimasti intrappolati tra i vaccini che causano il terzo occhio e mutamenti paranormali e i komplotti vari) o se davvero avete perso ogni speranza di poter vagamente cambiare qualcosa.
Che questi movimenti siano gocce nell’oceano è fuori da ogni dubbio. Detto ciò, è ammirevole che qualcuno inizi a preoccuparsi di qualcosa di più grande delle tisane FitVia promosse per far perdere 40kg in due ore. Sono giovani, che hanno voglia di non vedersi crollare ogni centimetro di speranza sotto i piedi, perché criticarli sempre?
È vero: forse tra loro c’era chi ne ha approfittato per una passeggiata in centro con gli amici, ma c’era anche chi, con interesse e preoccupazione, si è informato e si è speso per una causa che reputa importante.
Abbiamo perso di vista le cause importanti, lo sguardo su un futuro che vada oltre al nostro piccolo giardino. Forse, per una volta, faremmo bene a dar loro ascolto: i giovani sono coloro che voteranno da qui a parecchio tempo e, a giudicare dai disastri che abbiamo fatto noi fino ad ora, forse sarebbe il caso di farsi da parte per un po’ e apprezzare chi prova a spendersi per questo posto.