Siccome ero rimasta l’unica a non aver ancora visto questa tanto discussa pubblicità della Chicco, questa mattina ho deciso di farmi del male e di rendermi consapevole di quella che sarebbe stata l’ennesima scelta pubblicitaria di dubbio gusto italiana. E così ho sprecato 00:59 secondo a guardare un’accozzaglia di immagini di italiani che guardano partite di calcio miste a immagini di coppie che amoreggiano e a qualche immagine spot di bambini che fanno cose.

L’effetto è devastante. Non tanto per le immagini di dubbio gusto, ma per le frasi della voce fuori campo. Raccapriccianti. Una serie di esortazioni a fare figli che però hanno qualcosa di tragico. “Fatelo per amore o fatelo anche solo per piacere, ma fatelo per l’Italia”. In pratica la nota azienda, che a causa del noto calo di nascite della nostra nazione ha un calo di vendite, cerca di convincere gli italiani a figliare così, tanto per aiutare loro. Si appella a un problema noto per tirare acqua al suo mulino – e fin qui nulla di male, è una scelta di marketing come un’altra – ma persino per una persona cinica come me è terribile sentirsi dire “Fate figli a caso, con chi volete, anche se non li volete, l’importante è che lo facciate”.

Perché il messaggio che passa è proprio questo ed è un messaggio pericoloso quanto incosciente, senza contare che per l’ennesima volta viene tirato in ballo il discorso sul mantenimento dei figli. Già, perché qualora la Chicco non lo sapesse, mantenere un figlio (e comprare i loro prodotti) costa parecchio. E grazie a dio ci sono tante coppie consapevoli di ciò e che quindi, non potendo permetterselo, aspettano a procreare pur magari desiderando tanto un figlio. Perché, cara Chicco, anche se li facciamo per l’Italia, dobbiamo poi crescerli noi.

Al di là di tutto questo, in ogni caso, non mi stupisco più di tanto di questa pubblicità: vi aspettavate qualcosa di diverso da una nota azienda che produce abiti e prodotti per bambini? In qualche modo dovranno pur provare a campare anche loro, e per farlo hanno solo fatto una scelta di marketing di pessimo gusto. Quindi non indigniamoci più di tanto.