Autore: Sara Martini

Starbucks sarà la morte dei piccoli bar? Calma e prendetevi un caffè

Giovedì 6 settembre, in serata, è stato inaugurato a Milano il primo locale #Starbucks in Italia e, ovviamente, non sono mancate le polemiche. E che polemiche. Premettendo che io non sia una grande fan di questa catena, fatta eccezione per i buonissimi dolcini alla cannella che vendono, e che tutti i suoi fan che si sono fatti due ore di coda per prendersi un caffè di pessima qualità sono dei cretini, tutti quelli che gridano allo scandalo e alla morte degli altri bar milanesi non sono affatto da meno. Ma come potete seriamente pensare che uno Starbucks possa comportare la chiusura...

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Chi di violenza ferisce, di violenza perisce

Caro Matteo – o “Capitano”, come i tuoi fan con poca fantasia amano chiamarti – per quel che mi riguarda questa volta hai davvero vinto il premio per la miglior faccia come il […] (va beh, direi che ci siamo capiti tutti). E, soprattutto, il premio come il migliore (o peggiore, dipende da come la si vuole vedere) incoerente del mese. Dopo anni di battute sessiste contro Laura Boldrini, dopo anni di battute razziste, dopo anni di frecciatine in cui auguravi ogni male ai tuoi avversari politici e, peggio ancora, dopo anni passati ad aizzare con violenza verbale il...

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Baby Boom, Mega Flop

Siccome ero rimasta l’unica a non aver ancora visto questa tanto discussa pubblicità della Chicco, questa mattina ho deciso di farmi del male e di rendermi consapevole di quella che sarebbe stata l’ennesima scelta pubblicitaria di dubbio gusto italiana. E così ho sprecato 00:59 secondo a guardare un’accozzaglia di immagini di italiani che guardano partite di calcio miste a immagini di coppie che amoreggiano e a qualche immagine spot di bambini che fanno cose. L’effetto è devastante. Non tanto per le immagini di dubbio gusto, ma per le frasi della voce fuori campo. Raccapriccianti. Una serie di esortazioni a...

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Fabrizio De Andrè – Principe Libero

Il 23 e il 24 gennaio, in buona parte dei cinema italiani, è stato trasmesso il film biografico dedicato alla vita di Fabrizio De André. Che dire? In sole tre ore attori, regista e sceneggiatori sono riusciti a rendere omaggio in maniera ottimale al più grande cantautore che l’Italia abbia mai conosciuto, grazie alla dettagliata descrizione della sua giovinezza e, soprattutto, degli esordi che lo hanno portato, canzone dopo canzone, a diventare un poeta di inestimabile valore. Ottima l’interpretazione del cantante da parte di Luca Marinelli, che non solo è riuscito a imitarne i tratti estetici o le abitudini,...

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La storia e l’omosessualità

Vorrei far notare a tutti quei fenomeni che oggi si indignano perché “l’omosessualità con la storia non c’entra nulla, Caporetto non può essere paragonata ai gay”, che la storia non è solo quella che loro credono sia storia. C’è la storia che fin da piccoli studiamo a scuola – ma che EVIDENTEMENTE ben pochi comprendono – intesa come studio e analisi di eventi e avvenimenti del passato e poi c’è la storia intesa come studio e analisi delle origini e dello sviluppo di fenomeni particolari. Perciò mi chiedo: perché quelli di FN e tutti quelli che condividono la loro posizione si indignano tanto per il nuovo corso introdotto dall’Università di Torino per gli studenti del DAMS (corso di studi che, peraltro, ha formato omosessuali illustri che ci hanno donato tanto come Pier Vittorio Tondelli, tanto per citarne uno), ma non si sono mai indignati per corsi come Storia dell’Arte, Storia del Cinema, Storia della Pedagogia, Storia della Lingua Italiana et similia? No perché, stando ai loro ragionamenti, anche questa tipologia di “storia” è poco affine con quella che loro credono essere l’unico tipo di storia meritevole di essere oggetto di studio. Storia che, ribadisco, tra l’altro non hanno mai studiato sul serio, altrimenti uno striscione come quello appeso davanti a Palazzo Nuovo se lo sarebbero risparmiato. E niente, anche questa volta Forza Nuova fa bella figura la...

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