Autore: Augusto Pilòn

IDEALRACCONTO – DELLA SVENTURA DI DON CHISCIOTTE

Della Sventura di Don Chisciotte, o della paralisi ipnagogica Non affiderei queste parole alla carta se, facendolo, non covassi la segreta speranza d’esorcizzare in qualche modo il tremendo ricordo di quell’incubo. Anche adesso, mentre ricordo, mentre costringo la mia mente a tornare a quella orripilante vicenda un angoscioso affanno mi scuote il torace e rende le parole che scrivo in una grafia tremula e incerta; quasi a voler rimarcare la natura inquieta degli accadimenti che esse descrivono. La sera in cui, per l’ultima volta, mi addormentai senza il timore di dover assistere a orrori indicibili ero immerso nella lettura...

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IDEALRACCONTO-DISTRIBUZIONE NON OMOGENEA DELLA PERSONALITA’

Della mia distribuzione non omogenea di personalità, o della timidezza A fidarsi del professore e del tono ottimista con cui aveva annunciato, orgogliosamente, all’inizio del video, che il teorema in arrivo avrebbe semplificato incredibilmente le “reti di bipoli resistivi” non sarei dovuto incappare in problemi di sorta a trasformare lo schema disegnato sulla lavagna alle sue spalle in una sfilza di equazioni , ma avevo la testa da un’altra parte e quella grammatica dell’elettrotecnica, fatta di circuiti equivalenti e nodi e rami al momento era timida,non voleva farsi leggere da me; guardai in tralice l’orologio: contavo i minuti che...

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IDEALRACCONTO – LE LACRIME INVISIBILI

Ho vissuto, in sogno, la singolare esperienza di vagare in un mondo in cui tutti si esprimevano solo attraverso aforismi e citazioni, di ogni tipo e autore: era mattina ed ero appena uscito di casa; una densa foschia celava il vedo intorno a me, un’altra nebbia, quella onirica, altrettanto consistente, galleggiava nella mia testa e, avara, si diradava, rivelava le mie intenzioni e il perchè mi trovassi errabondo e inquieto assai lentamente. Al momento ero solamente conscio del fatto di camminare in direzione della fermata del bus, ma non del perchè,  né del luogo in cui ero destinato. Arrivato...

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IDEALRACCONTO – La complicata natura del genere umano

**** I TRALFAMADORIANI E IL LORO BIZZARRO MODO DI ESSERE  NON SONO FRUTTO DELLA MIA FANTASIA MA DI QUELLA DEL BEN PIU’ MERITEVOLE KURT VONNEGUT, A CUI HO TENTATO DI FARE UN BREVE E MODESTO OMAGGIO*** Il piccolo tralfamadoriano accese pigramente il proiettore bidimensionale che aveva appositamente costruito per quella dannata tesi di dottorato, sebbene su Tralfamadore i titoli di studio fossero considerati poco più professionalizzanti di un attestato di partecipazione ad un corso da spazzino spaziale LUI era stato costretto a redigere quella noiosa relazione. L’argomento verteva sulla riproduzione della specie più “evoluta” che abitava il sasso bagnato...

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IDEALRACCONTO – La sveglia

Era fatta. Tutti i plotoni dell’esercito marciavano ai miei piedi, diretti verso il luogo dove giaceva la carcassa del mio nemico; lungo la sporgenza pietrosa dalla quale mi ero sporto potevo scorgere quel serpente marziale e sferragliante che incedeva ritmicamente: si perdeva nel fumo della capitale. Gran parte della città era andata a fuoco durante lo scontro che mi aveva visto uscire vincitore, il possente Drago era finalmente morto, i popoli liberi potevano infine reclamare le loro case, le loro terre, le loro gioie, senza il timore di vedersi strappare i loro averi da quell’empio demone ed ora il...

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