Autore: Attilio Celeghini

Per combattere (davvero) la povertà iniziamo a non prendere in giro i poveri

Non sono esperto di economia e non occupo posti nel ministero specializzato in questo campo (e sospetto che, per questo, in questo momento Tria un poco mi stia invidiando). Pertanto non mi sbilancerò nell’ipotizzare quali possano essere conseguenze e rischi del contenuto del Def marchiato con la lettera scarlatta, anzi con il numerino scarlatto, del 2,4%, che non è la percentuale dei tiri del Frosinone nello specchio della porta bensì il famigerato rapporto deficit/Pil, cifra che sfora abbondantemente rispetto agli impegni presi con l’Europa come l’orario del Grande Fratello Vip in terza serata. C’è chi parla di catastrofe in...

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Il Salvini che è in noi

“Non mollare Capitano”. “Finalmente qualcuno che ha le palle”. “Era ora che al Governo arrivasse gente seria”. “Ti rivoterei altre mille volte”. “Diglielo che i veri ostaggi sono gli italiani e non i migranti”. “Prima di giudicarlo lasciamolo lavorare”. Come avrete immaginato, sono tutti messaggi pro Salvini. Li ho pescati, alla rinfusa, sui social. E non dalle pagine dei fanatici leghisti che vedono Matteone come la reincarnazione di Ken il Guerriero: bensì da quelle di miei conoscenti. Amici, parenti, concittadini. Persone, alcune insospettabili, che stimo, con cui ho condiviso e condivido cose nel quotidiano. Alcuni di loro, tra l’altro,...

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Il mio nemico amatissimo

Insieme a ‘Noi facciamo gli interessi d’Italia’, il secondo slogan più consumato dai politici di ogni tempo (soprattutto quelli moderni) è ‘Tanti nemici, tanto onore’. (Ad eccezione – ça va sans dire – di Salvini, questo solitamente espresso in altre parole da tutti gli altri per evitare echi mussoliniani, anche se il vero copyright è del condottiero tedesco Georg von Frundsberg. Però, insomma, il senso è quello, vedi la variante ‘se Tizio mi querela per me è una medaglia da appuntare al petto’, ecc). Comunque: tanti nemici, tanto onore. Non deve stupire la sua diffusione. Se l’intero sistema militare...

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Una vita in No Vax-Anza

Fossero solo gli insulti il problema… Magari. Esistono pure tantissimi elenchi di consigli, chiamiamoli così, che i no-Vax, pardon i Free-Vax come vogliono farsi chiamare, da tempo fanno circolare sul web. Basterebbe questo a comprendere l’abisso di follia in cui alcune frange della civiltà occidentale sono precipitate (e vi evito i commenti in successione al post: toni che in confronto la Santa Inquisizione era tenera come i protagonisti di Vola Mio Mini Pony). Un nuovo oscurantismo che viene pericolosamente spacciato per “informazione”. Di più: gli antivaccinisti considerano la loro “opinione” Verità Assoluta, quella che giornali e media “tradizionali” nascondono...

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L’estate del 1992 – Le bombe e Topolino

Avevo 12 anni quel 19 luglio. E non afferrai completamente, guardando le drammatiche immagini lanciate da tutti i tg, la potenza tremenda di quanto era accaduto in quella via di Palermo. Certo, era morto un giudice, e la sua scorta; una cosa bruttissima. Ma sembrava tutto un film di Bruce Willis. L’età non mi permetteva di avere i mezzi per percepire e comprendere il clima che avvolgeva l’Italia in quel periodo terribile della nostra storia. Ero un ragazzino occhialuto che passava le sue giornate scarabocchiando fumetti e inventandosi mondi immaginari e il mondo reale lo lasciavo volentieri ai grandi....

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