Autore: Attilio Celeghini

Una vita in No Vax-Anza

Fossero solo gli insulti il problema… Magari. Esistono pure tantissimi elenchi di consigli, chiamiamoli così, che i no-Vax, pardon i Free-Vax come vogliono farsi chiamare, da tempo fanno circolare sul web. Basterebbe questo a comprendere l’abisso di follia in cui alcune frange della civiltà occidentale sono precipitate (e vi evito i commenti in successione al post: toni che in confronto la Santa Inquisizione era tenera come i protagonisti di Vola Mio Mini Pony). Un nuovo oscurantismo che viene pericolosamente spacciato per “informazione”. Di più: gli antivaccinisti considerano la loro “opinione” Verità Assoluta, quella che giornali e media “tradizionali” nascondono...

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L’estate del 1992 – Le bombe e Topolino

Avevo 12 anni quel 19 luglio. E non afferrai completamente, guardando le drammatiche immagini lanciate da tutti i tg, la potenza tremenda di quanto era accaduto in quella via di Palermo. Certo, era morto un giudice, e la sua scorta; una cosa bruttissima. Ma sembrava tutto un film di Bruce Willis. L’età non mi permetteva di avere i mezzi per percepire e comprendere il clima che avvolgeva l’Italia in quel periodo terribile della nostra storia. Ero un ragazzino occhialuto che passava le sue giornate scarabocchiando fumetti e inventandosi mondi immaginari e il mondo reale lo lasciavo volentieri ai grandi....

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L’Argentina e l’Italia di questo mondiale?

Se è vero, come si dice, che la nazionale di calcio rappresenta l’identità di una nazione, possiamo dire che l’Italia di questo Mondiale è stata la Germania? Un accostamento dal sapore paradossale, certo, visto che nelle vicende europee l’hobby preferito dei secchioni tedeschi è quello di spedirci perennemente dietro la lavagna rimandandoci a settembre. Ma la simpatica Corea del Sud, Dio da oggi l’abbia sempre in gloria, almeno sul campo ha azzerato il gap e inflitto agli invincibili panzer quelle lacrime che gli azzurri conoscono, ahinoi, molto bene. Eppure, anche se l’epilogo della nazionale di Loew ricalca tutti quelli...

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Criticate pure Messi, noi continuiamo a tenercelo stretto

E così il marziano è tornato pippa. Almeno, stando ai molti commenti che leggiamo dopo la lezione che la meravigliosa orchestra di Modric ha inflitto alla squadra (eufemismo) allenata da un tizio con i tatuaggi evidentemente scelto tra il pubblico prima del fischio d’inizio. Investito come sempre del ruolo di Messia dal popolo argentino, la maglia della Seleccion ha confermato di essere la kriptonite di Leo nostro. E, al contrario del robotico Ronaldo locomotiva del Portogallo, il ragazzo di Rosario ha ancora tradito le attese. Rigore della possibile vittoria fallito contro l’Islanda, prestazione incolore come un intervento di Martina...

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Ronaldo 1998 -2018 – Forever doppiomento

Invecchiamo tutti. E’ un dato di fatto. Siamo invecchiati noi, sono invecchiati i nostri genitori, i nostri amici. E’ invecchiato il nostro cane. E’ invecchiata la Lega che l’altro giorno urlava Roma ladrona, è invecchiato il Salvini del “senti che puzza arrivano i napoletani”. E invecchieremo ancora. Invecchieranno le nostre auto, invecchieranno le nostre felpe. Invecchieranno i leader del Movimento che Grillo piazzerà negli anni al posto di Di Maio. Invecchierà Berlusconi. Invecchieranno i migranti (no, di questo passo forse loro no). Invecchiano ovviamente i nostri idoli. E qualcuno invecchia con noi. Qualcuno invecchia bene, qualcuno male. Ecco, nel...

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