'Надія_і_житло_для_дітей'_в_УкраїніLe critiche di chi si oppone al ddl Cirinnà evocano in maggior parte i “diritti calpestati dei minori”. Quando si parla di diritti calpestati, si può tranquillamente pronunciare la parola discriminazione. Una parola che si combatte solamente con un’altra parola, più bella, più giusta, che sento più mia, uguaglianza.

C’è un forte condizionamento della Chiesa cattolica, dei media e di una forte area politica affinché strumentalizzi il ddl Cirinnà. In particolare, il messaggio che stanno facendo girare è che in Italia si sta introducendo il matrimonio e l’adozione gay. Invito gli oppositori ad andare a leggere il testo e di rilassarsi, perché tutte le vostre paure al momento sono infondate. Non si sta parlando di adozioni, si sta chiedendo di estendere il diritto ad una delle parti dell’unione civile di poter chiedere al giudice il riconoscimento della responsabilità genitoriale sul figlio minore del partner. Stop.images

Quindi, anziché manifestare contro quello che non esiste, lottate davvero per la famiglia, per i minori, per una rivoluzione moderna del welfare che dia una risposta ai nuovi bisogni di questo secolo, che consenta ai minori una maggiore qualità della vita. fortemente condizionate da una non conoscenza di realtà diverse dalle vostre. Io Lottate perché l’Italia diventi davvero un Paese per le famiglie.

Cari “oppositori”, io sono sicurissimo che le vostre idee sull’argomento siano ho la fortuna di conoscere diversi amici ed amiche omosessuali e sarei felice se domani mi dicessero che stanno per diventare genitori. Perché sono sicuro che avrebbero tutte le carte in regola per crescere ed educare un figlio, esattamente come una coppia eterosessuale. Il diritto naturale che davvero ci fa essere quello che siamo è l’amore, è negare l’amore che è contro natura.