tifoNon si può nascondere come l’Europa unita abbia fatto passi da gigante negli ultimi decenni. Anche se non è chiaro in quale direzione stiamo andando. Dalle svastiche siamo passati alla libera circolazione delle persone. Dalla libera circolazione delle persone siamo finiti alla libera circolazione dei tifosi. E dalla libera circolazione dei tifosi stiamo rivedendo le svastiche. Sì, perché l’ultimo rapporto dell’Ucigos (Ufficio Centrale per le investigazioni generali e per le operazioni speciali) commentato pochi giorni fa sul sito di Repubblica ritrae un panorama internazionale inquietante. Negli ultimi due anni il fenomeno dei gemellaggi tra tifoserie violente italiane ed estere è in preoccupante ascesa.

Questo spiega alcuni recenti episodi come lo sconfinamento in Italia di un gruppo ultrà del Partizan Belgrado, avvistato in un autogrill a Novara nell’aprile 2013 per supportare un drappello di compagni milanisti in uno “scambio di opinioni” con una frangia della Juventus. Oltre alla violenza, c’è di mezzo anche la (pseudo) politica: nel marzo dello scorso anno il gruppo Ultras Sur (targato Real Madrid), accolto dai gemellati dell’Hellas Verona, ha esposto in curva una bandiera filonazista per stuzzicare la tifoseria livornese, tradizionalmente di estrema sinistra, giunta al Bentegodi in occasione di un incontro di Serie B (meglio ricordarlo, ogni tanto).

I numeri del rapporto parlano chiaro: le nostre tifoserie contano 88 gemellaggi internazionali, 33 dei quali politicizzati. E’ quindi molto alto il rischio che l’Italia diventi la prima meta europea per il turismo della violenza. I motivi sono principalmente due: prima di tutto la posizione strategica del Bel Paese, comodo crocevia tra est ed ovest. Inoltre c’è la nostra vecchia giustizia deficitaria, troppo clemente verso i violenti e benevola agli occhi di un tifoso oltreconfine.

Al quale non può che scappare un sorriso nell’osservare i suoi colleghi italiani mentre discutono di tessere, Daspo e discriminazione territoriale come se fossero delle questioni serie.