Il giorno della memoria dovrebbe ispirare perlomeno rispetto. Ma l’essere umano è stato concepito egoista ed egocentrico, quindi non ce la si fa. Mai. Escono decine di notizie, vere o presunte tali. Tantissime ormai riguardano il razzismo. Possiamo rendere grazie ad alcune figure che occupano cariche istituzionali per questo. Ma comunque è sempre un pò colpa della sinistra e un pò dei migranti, che secondo queste figure stuprano chiunque incontrino tutti i giorni. Che poi le stesse cariche istituzionali possano augurare alle politicanti di sinistra di essere stuprate è un’altra storia.
L’ultima che leggo è di un arbitro che insulta un portiere senegalese, guarda un pò per il colore della pelle. Mah si, che sarà mai. Questo discorso mi disturba per molti motivi, due principali.
Il primo: il rispetto delle persone è la base. Compresi se stessi. I più grandi personaggi della storia o dello sport, sono quelli che rispettavano chi avevano intorno, amico o nemico.
Il secondo: la mia educazione è stata abbastanza chiara sul fatto che l’istituzione va rispettata. Quindi un arbitro, rappresenta per me una figura da rispettare. Se da lui in primis arrivano queste perle di saggezza, la mia illusione comincia ad offuscarsi.
Di recente è capitato a un conoscente di ricevere una squalifica importante su un campo di calcio per aver tolto il fischietto dalla bocca all’arbitro. La società ha fatto ricorso giustamente perché quest’ultimo ha denunciato di essere stato colpito con un pugno. È chiaro che il gesto va punito, ma come si può pretendere rispetto se non si rispettano gli altri e se stessi? Se chi dovrebbe essere al di sopra delle parti ed esempio di integrità, per primo fomenta finzioni e mancanza di rispetto?
È chiaro che quando si entra nello sport e in queste situazioni particolari bisognerebbe perdere molto tempo a chiarire tutti i fatti, ma leggere questa notizia oggi, mi ha davvero confermato che la memoria è un altro valore che non viene rispettato. Ci si ricorda solo come si è riusciti a fregare qualcuno.