“Cosa?! Hai preso solo 9? Ma come è possibile? Tu sei un genio, sarà certamente colpa dei professori! Ci penso io adesso”
Me la immagino così, la reazione dei genitori che hanno portato il caso del figlio in tribunale. Cioè, tuo figlio esce con una media di 9/10 e tu, invece di congratularti o al massimo dirgli che può fare di più, ricorri al TAR per alzargli il voto. 
E mi immagino anche tuo figlio, che tra qualche anno inizierà l’università e ti chiederà di accompagnarlo il primo giorno (nel migliore dei casi) oppure vivrà sulle tue spalle per il resto della vita.
Detto sinceramente, mi vergogno di fare parte di questa New School. Non è che io abbia nostalgia della Old School, in cui se non avevi studiato ti bacchettavano le dita, ma qui siamo all’eccesso opposto.
I professori non sono perfetti: per esperienza posso dire anzi che la maggior parte di quelli che ho incontrato si sono rivelati degli inetti. Eppure hanno un ruolo socialmente riconosciuto.
Sono loro gli educatori dei ragazzi, sono loro gli addetti ai lavori: sono loro che sanno (o dovrebbero sapere) come valutare gli studenti. Il loro non è un mestiere facile, e non possono farlo tutti. Per questo hanno un ruolo così fondamentale e così importante, proprio perché non tutti possono permettersi di esserlo.
Detto ciò non sono intoccabili, anzi non dovrebbero esserlo. Il sistema scolastico italiano da questo punto di vista presenta parecchie lacune, ma ciò non toglie che ricorrere al TAR per un voto non abbia alcun senso. È delirio di potere. Per cui per favore, vi imploro: lasciate che i vostri figli provino a cavarsela da soli a scuola. Se continuate a comportarvi in questo modo, non solo le future generazioni saranno sempre più ‘bamboccione’, ma entreremo in un loop di professori screditati e studenti arroganti.
È una banalità, ma non sopravvivrete per sempre. E quando i vostri figli si ritroveranno nel mondo reale potrebbero avere delle brutte sorprese. Dopotutto, a chi importano i voti delle medie?