Finalmente arriva il week end e decidi di andarti a divertire nei classici locali della movida del tuo paese. Sei con i tuoi amici, stai iniziando a berti qualcosa, c’è allegria, spensieratezza, gioia a palate. Tutto sembra perfetto quando ecco che si palesa il personaggio più odiato che la storia del divertimento ricordi: l’alcolista buffone.

Questo soggetto tenta sempre di guadagnare in maniera discutibile il centro della scena. Solitamente quando si presenta dichiara di essere già alle pezze nere perché “ieri sera tanto per cambiare ci siamo devastati”, manco fosse uscito con George Best.

L’alcolista buffone ha sempre bevuto una birra o un cocktail più di te ma soprattutto ha sempre un aneddoto che supera il tuo. Se una sera ti sei buttato giù 12 medie lui sicuramente avrà scollinato più volte le 15. Se hai un amico che ha bevuto 10 cocktail rimanendo illeso, lui conosce qualcuno che ha dato merda a Paul Gascoigne in una gara a whisky.

L’alcolista buffone si esalta quando intorno c’è una qualsiasi forma femminile: urla senza motivo, saluta chiunque come se fosse il suo migliore amico dall’infanzia e millanta di offrire da bere a tutti quelli che passano, senza poi farlo davvero ovviamente.6134610082_e130418fa4_b

Ciò che davvero rende eroicamente odioso l’alcolista buffone però è la canzone “Bevo bevo bevo, mi ubriaco e son felice, anche se poi vomito”. Partiamo dal concetto che a nessuno interessa, sinceramente, che se beve è felice anche se poi vomita. Ma se già prima questo soggetto era a tratti insopportabile, dopo averla intonata 5 volte consecutivamente vi fa salire una carogna degna del Dj che a metà serata mette le canzoni di Ligabue. Senza contare che poi quando vomitano sputano fuori le minestrine della mamma, come i veri uomini.

Il tuo umore sta peggiorando, le sue continue baggianate infastidiscono un po’ chiunque. Te lo ritrovi di fronte in pista e mentre sta approcciando per attaccarti un pippone dei suoi, parte “Quelli tra palco e realtà”.

No è troppo, davvero troppo.

E così scendi e torni a bere, da solo, perché meglio polemici che mal accompagnati.

#CanoPolemico #IdealPolemica