InGamer_Basketball_Court-1-1-1-1L’età ormai avanza, non posso più nasconderlo. Se fino a qualche anno fa nel mondo cestistico mi spacciavo per un giovincello, ormai debbo constatare che non è più così, anzi. Addirittura quest’anno, per quasi tutta la stagione, sono stato il più vecchio della rosa.

Mi sento talmente esperto e ricco di “Sperienza” che sono pronto a lasciare una serie di consigli utili per affrontare al meglio una stagione in una squadra senior.

Eccoli qui elencati, ve li offro come se fossero un assist al bacio per il canestro della vittoria dopo una partita punto a punto davanti ad un pubblico femminile in bisibiglio.

 1. PORTARE RISPETTO AI “VECCHI

Fondamentale. Ogni squadra che si rispetti ha un certo numero di senatori: 30enni che vanno per i 40, giocatori simbolo da quando ha 16 anni, giocatori carismatici che han fatto la storia della società. Ecco, l’obiettivo della prima parte di stagione è quello di entrare nelle loro grazie. Potreste evitare di portare paste per qualsiasi scusa (primo punto in squadra, primo minuto, onomastico del prozio, anniversario di matrimonio di Carmelo Anthony) o atteggiamenti di nonnismo estremo.

2. FINGERE PICCOLI ACCIACCHI DURANTE LA PREPARAZIONE ATLETICA

Dovete essere sgamati. E’ importante fingere una contrattura o un risentimento, ma nel momento giusto.
Ad esempio se il vostro preparatore vi costringe a serie massacranti di flessioni, squat, ripetute o affondi, dopo la seconda serie “casualmente” avvertirete un “dolorino”.
L’impressione deve essere che voi siete seri, ligi al dovere, volenterosi (“coach ho fatto due serie nonostante il fastidio, ci ho provato ma non vorrei peggiorare la situazione”) e al contempo che vi dispiaccia perdere parte della preparazione. Il fine è quello di arrivare a casa senza avere gli arti più duri e rigidi del marmo.

3. FARSI AMICI IL CUSTODE DELLA PALESTRA

A chi non è mai capitato di dimenticare una canotta o una double in palestra?! Chi non ha mai lasciato calzini, ciabatte o shampoo in giro per gli spogliatoi? Se volete anche solo sperare di recuperare qualcosa, coccolate da inizio anno il custode della palestra. Interessatevi del suo lavoro, sulla sua vita, hobby, famiglia. Fatelo sentire fondamentale. Magari un giorno, oltre a ritrovare la vostra smanicata dei Lakers potrebbe darvi accesso al Sacro Grall di ogni palestra: lo scatolone della roba smarrita.

4. IL COACH HA SEMPRE RAGIONE

In una squadra Senior ogni coach che si rispetti si crede un piccolo Ettore Messina. Probabilmente dal vostro punto di vista sparerà una marea di cazzate colossali, ma voi guardatelo e ascoltatelo come se foste a colloquio con Greg Popovich in persona. Se lo convincerete che per voi i suoi dettami sono come i 10 comandamenti, la possibilità di trovare spazio in partita aumenterà esponenzialmente.

5. MAI FAR ENTRARE UNA BELLA RAGAZZA DURANTE L’ALLENAMENTO

Mediamente il tasso ormonale di una squadra senior è quello di un branco di 16enni in discoteca alla domenica pomeriggio. L’arrivo di essere umano con sembianze femminili potrebbe creare scompensi tra i compagni di squadra. Risultato? L’allenamento si trasforma in una gara a chi salta di più, chi corre di più, chi urla di più, chi fa la battuta più tagliente, chi fa il fallo più duro. In pratica, una merda.

6. NON PORTARE LA FIDANZATA ALLE CENE DI SQUADRA

Riprendendo alcune argomentazioni sopra esposte, ricordatevi di non far mai venire, soprattutto a inizio anno, la vostra fidanzata alle cene di squadra o post partita. Se supera la soglia del 6 politico (vi assicuro che in uno “spogliatoio medio” è molto facile che una donna sia etichettata come “accettabile”) rischiate che diventi la nuova eroina della spogliatoio, nonché soggetto di battute a sfondo sessuale di ogni genere.

7. NON PORTARE MAI UN BAGNOSCHIUMA PIENO

Mediamente su 15 giocatori, chi porta la shampoo sono sempre i soliti 3 stronzi. La tattica migliore, anche se richiede un minimo di preparazione a casa, è quella di riempire un contenitore vuoto con una mini dose da massimo due persone. In questo modo potrete fingere di avere giusto l’occorrente per voi o al massimo per un compagno (consigliabile il capitano o uno dei senatori) evitando di spendere capitali folli per la vostra igiene intima o ridurvi tutto l’anno a fare la doccia solo con acqua.

8. OFFRITI PER PRENDERE LA MACCHINA PER LA TRASFERTA PIU’ VICINA

Ogni campionato che si rispetti ha una partita a infiniti chilometri di distanza. Preparandosi con attenzione, si può evitare di prendere la macchina per la trasferta internazionale proponendosi come autista volontario nel match contro la squadra del paesello a fianco. “Oggi la prendo io tanto ho il pieno”, “La prendo io tanto non ho fretta, posso aspettare gli ultimi che si docciano” tra le scuse migliori che potete utilizzare.

9. FINGITI AMICO DEGLI ARBITRI, POI ROMPIGLI LE PALLE PER 40 MINUTI

Il rapporto con i grigi è parte fondamentale per la vostra stagione, ma anche per la vostra carriera. Dovete convincervi che in fondo son brave persone, anche se per quei 40 minuti sono dei maledetti arbitri. La cosa migliore è conoscerli, diventarci amici, fingere di aver grande fiducia nel loro operato … e poi insultarli come non mai durante la partita. Se a fine gara si mostrassero risentiti per il vostro comportamento, improvvisate scuse classiche come “Scusami ero fuori di me, la tranche agonistica mi ha preso e rapito”

10. E’ PIU’ DURA LA CENA/GRIGLIATA DI FINE ANNO CHE LA PREPARAZIONE ATLETICA

Più che un consiglio, è un avvertimento. Preparatevi psicologicamente. Soprattutto se siete giovani, la grigliata o cena di fine anno rischia di essere il degenero. La media è di 7 birre da 66 a testa, 2 litri di vino, una bottiglia di digestivo e cibo come se non ci fosse un domani. Se ci abbinate poi una partitella a qualsiasi sport condita di botte disumane, capirete che il collasso è vicino. E concludere la stagione mentre vi rotolate a terra in uno stato vergognoso davanti al coach ed ai veterani (che al contrario vostro sanno gestirsi) non è il miglior auspicio per l’anno sportivo a venire.