Ebbene sì, lo ammetto: io non sopporto l’estate. Proprio non mi va giù: se dovessi stilare una classifica delle stagioni sarebbe senza dubbio la quarta (o la seconda, visto che non esistono più le mezze stagioni). Okay, perdonatemi la pessima battuta e sorbitevi i miei buoni motivi per cui detesto l’estate.

1. Il caldo: d’accordo, d’inverno fa freddo e ci lamentiamo tutti, esattamente come facciamo d’estate col caldo. Però almeno contro il freddo ci si può coprire quanto si vuole, mentre contro il caldo che si fa? Non è che ci si possa spogliare all’infinito! E non chiamate in causa i condizionatori perché…

2. I condizionatori: beati coloro che ne hanno uno in casa, perché di essi è il regno delle emicranie (semicit.). Ma quanto fa male l’aria condizionata? Il mal di testa, il raffreddore, il torcicollo: tutta colpa degli sbalzi di temperatura. E ok che non si sopporta il caldo, ma i 18 gradi dei supermercati anche no!

3. La sessione estiva: sì, sono un’universitaria e mi lamento degli esami. Ma quanto è brutto dover stare chiusa in casa a studiare quando gli altri postano stories in cui sono ovunque tranne che sui libri?

4. La sessione di settembre: eh sì, perché uno crede di aver finito a luglio, e invece… sbam! Poco più di un mese e si ricomincia. E ciaone alle vacanze.

5. Le vacanze: dicevamo appunto ciaone. Perché se c’è il tempo, non ci sono i soldi. E se ci sono i soldi c’è la rottura di organizzarle, le vacanze. E il solito paccaro, e il tipo che vuole solo andare in discoteca, e quello che vuole solo visitare musei… a sto punto meglio stare a casa!

6. I pomeriggi vuoti: insopportabili. Sai che hai da fare migliaia di cose, ma sai anche che non sono estremamente pressanti… e in un niente è finito agosto e hai buttato via l’estate.

7. La gente: qui cado nel mainstream, ma non mi importa. C’è calca dappertutto, al mare, in città, in piscina… basta, me ne resto chiusa in casa. Tanto io la detesto, l’estate.