Il 7 aprile del 1949 faceva la sua apparizione nelle edicole italiane ‘Topolino’, il settimanale per ragazzi per antonomasia. Generazioni di italiani sono cresciuti con le sue storie, altre cresceranno ancora in sua compagnia. Questi i nostri ricordi legato al mitico giornale, al quale rivolgiamo i nostri migliori auguri.

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Ho cominciato a leggere Topolino a circa 4 anni, più che altro per collezionare i vari pezzi del deposito e della macchina di Paperino e limitandomi principalmente a osservare le figure e cercare di riconoscere le prime parole. Ma poi non mi sono più fermato: anche la mia collezione di (malcontati) 250 numeri è qui a dipingere di giallo un muro di camera mia. Tanti momenti hanno segnato questa cavalcata: dalla nascita dello 007 papero DoubleDuck fino al numero 3000, passando per tante storie indimenticabili (ho ancora impresse quelle dedicate alle Olimpiadi, bellissime). Ora però è tempo di andare a rileggere il primo numero della mia collezione. Per la 20esima volta. [Ale. Mas.]

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All’età di 7 anni, un amico di mio padre mi regalò la sua collezione di Topolino. Circa 200 numeri, i più vecchi risalenti agli anni ’50. Credo che per due mesi non uscii dalla stanza, perché li lessi tutti d’un fiato, rapito da quel mondo straordinario. Ho comprato, letto e collezionato il ‘Topo’, oltre ad altri periodici Disney, dalle elementari fino agli inizi del liceo. Mi ha accompagnato come un amico fedele, sempre presente. Poi, preso da altri fumetti, l’ho un po’ abbandonato. Ma la collezione è ancora lì, intera, sopravvissuta incredibilmente agli anni, a riempire una decina di scaffali. Pronta, eventualmente, per essere ‘ereditata’. E far ricominciare la storia. [Att. Cel.]

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Topolino non mi è mai stato troppo simpatico, sia il personaggio che la rivista. Ne ho lette a quintali, ovviamente, ma solo perchè sembrava la cosa giusta da fare quando ero un bambino. Verso la fine delle elementari ero comunque già passato ai fumetti marvel e alle medie ho scoperto i primi manga. Nel corso del tempo se mi capitava un numero sottomano lo guardavo, lo sofgliavo, magari leggevo anche qualche storia ma il mio giudizio non è cambiato. Però Topolino ha il merito innegabile di avermi avvicinato alla lettura e ai fumetti e se oggi sono la mia passione è grazie a lui. Inoltre con le sue indimenticabili (per quanto semplici) storie a bivi mi ha fatto conoscere un modo di raccontare le storie che mi avrebbe poi avvicinato ai librigame prima e al fantasy dopo ma anche a quel meraviglioso mondo di Dungeons & Dragons (e le avventure gdr tutte) che è stato ed è così importante per me e quello che sono diventato. In qualche modo se oggi scrivo su Idealmentre (e non solo!) e faccio un podcast lo devo anche a Topolino. Se non ne fossi mai venuto a contatto oggi potevo essere ministro dell’interno, che paura a pensarci. [Fed. Gar.]