14825590564_ce6e71f5c8_bBenvenuti in Italia, dove nel 2016 le persone preferiscono dar credito a farneticazioni di un DJ sessantenne – che di sicuro avrà alle spalle anni e anni di studi in medicina – anziché a medici e scienziati – che di certo sono corrotti e reggono il gioco delle multinazionali di farmaci e vaccini.

Ormai da anni orde di pseudo scienziati improvvisati e senza una vera conoscenza della medicina portano avanti lotte assurde contro i vaccini e sono, ahimè, sempre più sostenuti da centinaia e centinaia di genitori che scelgono, quindi, in maniera totalmente incosciente di non vaccinare i proprio figli. Il risultato di tutto questo? Il ritorno di malattie debellate e crescita preoccupante di bambini morti a causa di malattie come il morbillo. A partire dal 2015 i bambini sono tornati a morire per colpa del morbillo. Ce ne rendiamo conto? Nei paesi più poveri del mondo si sta sconfiggendo man mano l’ebola e in Italia e in Europa torniamo a morire per il morbillo. Sembra assurdo e irreale, ma è la triste verità, purtroppo.Red_Ronnie_-_FRU_2013

Per questo motivo, dopo l’intervento di Red Ronnie (per chi non lo conoscesse: noto speaker radiofonico, DJ e produttore discografico, tutti mestieri che dunque non hanno a che fare con vaccini, scienza e medicina) durante la trasmissione Virus, in cui sostiene che sia demenziale vaccinare i bambini – tirando in ballo, tra l’altro, cose che non c’entrano assolutamente nulla come le morti bianche – non ci ho più visto. Ma davvero siamo arrivati al punto di invitare come ospite un DJ – per giunta vegano, questo la dice già lunga su quanto sia realmente informato su ciò che sia giusto per la salute – per intervenire in un dibattito sulle conseguenze dei vaccini? E ad affiancarlo, per giunta, a medici tra cui un importante virologo come Roberto Burioni?

Io sono la prima ad avere una scarsissima conoscenza del campo medico, ma proprio per questo preferisco di gran lunga affidarmi al parere di un medico, che ha studiato e continua a studiare per far progredire la scienza e conosce realmente le conseguenze di un farmaco, piuttosto che a quello del primo opinionista di turno che si sente in dovere di dire la sua su un argomento così importante e delicato come quello della vaccinazione dei bambini. Perciò mi ritrovo assolutamente d’accordo con le polemiche che sono nate proprio dopo la puntata in questione, anche perché nonostante fossero presenti appunto anche il presidente di un Istituto Sanitario e un virologo, l’attenzione è stata rivolta in gran parte proprio al ciarlatano di turno, mentre alle loro più che giuste repliche è stato concesso poco ascolto. Ha assolutamente ragione chi dice che sia altamente pericoloso dare tanta attenzione a chi esorta i genitori a non far vaccinare i propri figli, perché, dato l’analfabetismo funzionale dilagante, le persone oggi preferiscono di gran lunga dare ascolto a chi sostiene che i vaccini siano prescritti solo perché si deve arricchire Big Pharma e a chi grida al complotto, anziché informarsi sulle reali funzioni di un vaccino. vaccines

Così come ha assolutamente ragione la Regione Toscana, che ha proposto di chiudere l’ingresso agli asili nido per i bambini non vaccinati. Mi sembra il minimo per evitare epidemie, dati i troppi genitori che non fanno più vaccinare i figli, dicendoti poi magari con tono spavaldo che «Però i miei bambini non si sono mai ammalati! Quindi i vaccini non servono a nulla, sono tutto un complotto!» senza rendersi conto che i loro bambini non si siano mai ammalati proprio perché, per fortuna, altri genitori più furbi hanno fatto vaccinare i proprio figli.

Io trovo tutta questa faccenda un vero insulto alla scienza e, soprattutto, alla fatica e agli anni di studio dedicati da generazioni di medici e scienziati al progresso e alla salvaguardia della vita e della salute dell’uomo. Basti pensare all’importanza di alcuni vaccini che hanno permesso di debellare malattie terribili come la poliomielite e il vaiolo. Se io fossi una di loro, dopo notizie come questa, lancerei microscopi e provette fuori dalla finestra, perché non ci meritiamo davvero più nulla.

(Siccome io riconosco i miei tanti limiti in questo ambito – a differenza, evidentemente, di troppe altre persone – consiglio la lettura di questo interessante e più specifico decalogo).