Il 2017 sarà sicuramente ricordato per essere stato l’anno dei videogames. Lo dicono le cifre, mai così alte, del venduto e dei soldi che quest’industria ha creato. Lo dicono anche i media che sempre di più prendono sul serio questo settore dell’entertaining.
lo dicono anche – e soprattutto – i gamers (o “videogiocatori”) che hanno potuto vivere un anno spettacolare. Sono usciti titoli incredibili, sia a livello di giocabilità/intrattenimento che a livello di direzione artistica. Fare un elenco esaustivo sarebbe lunghissimo (e c’è wikipedia).

Si è partiti alla grande con Nioh e Orizon Zero Dawn, passando per Nier: Automata, Persona 5 e Injustice 2. Ad Agosto è uscito un gioco del calibro di Hellblade: Senua’s Sacrifice, capace di parlare di stress post traumatico e malattia mentale attraverso il racconto della sua protagonista. Già, protagonista femminile, il 2017 sarà ricordato anche per averci dato nuove protagoniste donne, umane e coraggiose, non stereotipate e con le palle quadrate. Sembra una banalità ma il “gamergate” (una serie di molestie e insulti contro le donne nell’industria dei videogiochi) è successo tra il 2014 e il 2015 e gli strascichi arrivano fino ad oggi.

Nella seconda parte dell’anno sono poi usciti i “sequel” di grandi franchise come Destiny, Wolfestein e Assassin’s Creed, oltre ai soliti titoli sportivi (fifa, nab, wwe,ecc). Non dobbiamo dimenticare che è stato anche l’anno dei cosiddetti “giochi indie”, ovvero videogames che vengono prodotti da studi piccoli, spesso autofinanziandosi tramite prestiti e crowdfunding. Mi basta citare I am Setsuna, What Remains of Edith Finch e i due top seller dell’anno: Cuphead e PlayerUnknown’s Battlegrounds. Quattro capolavori che non hanno nulla da invidiare ai giochi prodotti dai colossi del settore.

Nel 2017 sono uscite anche due nuove console: la recente (e mostro di potenza) Xbox One X ma soprattutto la Nintendo Switch. Proprio la Switch si è rivelata essere la perla dell’anno. Una consolle ibrida, che può essere portatile e allo stesso tempo “fissa” collegata al tv. In esclusiva su questa piattaforma sono usciti i due giochi considerati dalla critica i migliori del 2017: The Legend of Zelda: Breath of the Wild e Super Mario Odissey. Solo qualche giorno fa è uscito anche un titolo del calibro di Xenoblade Chronicles 2, giusto per chiudere in bellezza l’anno.
Mi piace ricordare che il 2017 è stato anche l’anno in cui dall’Italia sono giunti nel mondo due titoli come il commovente Last Day of June (gioco indipendente) e Mario + Rabbids Kingdom Battle (gioco che unisce due franchise famosissime buttando dentro un’italianità eccezionale, umarells e mandolini compresi).

Insomma, un anno come se ne vedono raramente e il 2018, per quanto con titoli di grosso calibro in arrivo, difficilmente gli si potrà avvicinare. Ma se c’è una cosa i videogiochi insegnano è che la fantasia e l’inaspettato sono dietro l’angolo.