La fine del 2019 segna la conclusione di un decennio (anche) cinematografico. Questi ultimi anni sono stati poveri rispetto al passato e a dominare il mercato sono stati sequel, remake, reboot e tutto ciò che è targato Disney. Ma tra tutta questa immondizia qualche titolo degno di nota è stato realizzato. Ecco un elenco (non completo) dei film più belli dell’ultimo decennio. Se non li avete visti, recuperateli.

2010
🎬 Shutter Island (Martin Scorsese): forse il thriller più riuscito di questo decennio, riesce a rendere giustizia al libro da cui è tratto e il modo in cui Scorsese gioca con la mente dello spettatore è magistrale.

2011
🎬 This Must Be The Place (Paolo Sorrentino): esteticamente meraviglioso, l’unico caso in cui Sorrentino riesce ad equilibrare bene le “sorrentinate” (scene oniriche fini a sé stesse) con la trama del film. Bello ed emozionante

2012
🎬 Il Sospetto (Thomas Vinterberg): Il cinema danese è di alta qualità ed è un peccato che la pellicola di Vinterberg si sia vista rubare l’Oscar da “La grande Bellezza”. Un film che andrebbe rivisto più volte anche oggi, dopo la degenerazione del fenomeno MeeTo.
🎬 Diaz (Daniele Vicari): duro, spietato, reale, distaccato, massacrante. Diaz è un film che, come pochi, ti fa uscire dalla sala con il groppo in gola.

2013
🎬 Captain Phillips (Paul Greengrass): ha portato al cinema una tensione e un’adrenalina che non si vedeva da tempo
🎬 Her (Spike Jonze): la più bella storia d’amore dai tempi di “Dracula di Bram Stoker”
🎬 Nebraska (Alexander Payne): Impossibile non ridere e non commuoversi in questo road trip padre figlio. Impossibile non immedesimarsi, anche solo in parte, nella storia.
🎬 Coherence (James Ward Byrkit): come creare uno dei più riusciti thriller fantascientifici degli ultimi anni con un budget di 20 dollari. Per gli amanti del genere è imperdibile

2014
🎬 Mommy (Xavier Dolan)
La scena sullo skate con Wanderwall degli Oasis in sottofondo va oltre il capolavoro.

2015
🎬 Room (Lenny Abrahamson): Se non avete pianto guardando Room siete delle pessime persone.
🎬 Lui è tornato (David Wnendt): Impossibile non arrivare alla fine del film senza amare Hitler. E proprio questo è il punto su cui bisognerebbe riflettere

2016
🎬 Captain Fantastic (Matt Ross): Degno erede di Little Miss Sunshine. Quelle risate amare e nostalgiche sono un genere che si vede poco e di cui si parla poco.

2017
🎬 Il sacrificio del cervo sacro (Yorgos Lanthimos): Devastante, come tutti i film del regista greco, ed esteticamente sublime
🎬 Tre Manifesti a Ebbing, Missourri (Martin McDonagh): Quel genere di commedia che i fratelli Coen non fanno più.
🎬 Coco (Lee Unkrich): Dicevano che questo film targato Pixar avrebbe fatto piangere. Confermo, fa piangere.

2018
🎬 Dogman (Matteo Garrone): Garrone gioca in un altro campionato, il suo cinema è particolare e non sempre può piacere, ma Dogman è un film di una potenza tale da non poter passare inosservato.

2019
🎬 Parasite (Bong Joon-ho): Segue un po’ le tracce di Lanthimos, ma poi prende una direzione tutta sua. Il cinema coreano sforna sempre delle perle e questa è una di quelle. Film meraviglioso.
🎬 The Irishman (Martin Scorsese): Sullo stesso piano de Il padrino, Quei bravi ragazzi e C’era una volta in America. Un tipo di cinema che non esiste più, un cinema perfetto.